
Sempre in crisi le partenze della Red Bull: Hadjar definisce "incubo" la procedura di Barcellona
I problemi di Red Bull nelle partenze continuano a tormentare la stagione 2026, con l'incubo di Isack Hadjar a Barcellona che mette in luce una procedura che il team ammette essere eccessivamente complicata e spietata. Mentre rivali come la Mercedes hanno già risolto problemi simili dell'inizio stagione, la Red Bull resta intrappolata in un costoso ciclo di partenze disastrose.
Perché è importante
Partenze solide sono fondamentali per lottare per il campionato, e le difficoltà della Red Bull stanno costando posizioni cruciali in pista prima ancora della prima curva. Come produttore di unità di potenza (PU) al primo anno, il team sta scoprendo che un motore competitivo è inutile se la sua finestra operativa è troppo ristretta per essere gestita dai piloti sotto pressione.
I dettagli
- Crollo immediato: Hadjar è precipitato dal sesto al quattordicesimo posto al primo giro di Barcellona dopo quella che ha definito una partenza da "incubo", perdendo otto posizioni prima della variante 1. Ha poi rivelato di aver spento il motore due volte durante la partenza, un problema mai riscontrato in tutta la stagione.
- Precisione millimetrica: Il pilota francese ha sostenuto che la procedura di partenza richieda una precisione impossibile. "Non sono un computer, non sono una macchina, non posso essere preciso allo 0,0001%", ha dichiarato, insistendo che la finestra è troppo stretta rispetto ai sistemi molto più gestibili dei rivali.
- L'analisi del team: Il team principal Laurent Mekies ha confermato la diagnosi, attribuendo il problema alla ripida curva di apprendimento di un nuovo produttore di PU. Ha ammesso che l'unità di potenza ha una finestra operativa molto limitata, creando attriti non necessari tra le operazioni del telaio e del motore.
- Il contrasto Mercedes: La Mercedes offre un contrasto netto. Kimi Antonelli, un tempo tra i più fragili nelle partenze, ha completato tre weekend consecutivi di lanci impeccabili dopo che il team ha trovato la soluzione.
Cosa succederà ora
La Red Bull deve semplificare la procedura di partenza e ampliare la finestra operativa del PU prima che il problema causi ulteriori danni. Mekies parla di "processo di apprendimento", ma con Verstappen e Hadjar che perdono posizioni sul ciglio della pista, serve una soluzione rapida. Trovare l'equilibrio tra prestazioni massime e guidabilità sarà la chiave per salvare i risultati nei prossimi round.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/im-not-a-machine-isack-hadjar-blasts-red-bull...





