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Gasly finisce nel muro in FP2, ma l'Alpine rinasce a Spa

Gasly finisce nel muro in FP2, ma l'Alpine rinasce a Spa

Riassunto
Gasly chiude la FP2 con un incidente, ma l'Alpine ritrova ritmo a Spa. Grazie a un pacchetto aggiornato e al P7之 Colapinto, la squadra punta a tornare finalmente nel Q3 dopo tre gare di sofferenza.

L'incidente di Pierre Gasly nei minuti finali della seconda sessione di prove libere a Spa-Francorchamps ha messo l'Alpine in difficoltà, eppure il team ha concluso il venerdì con un raro senso di ottimismo. Dopo non essere riusciti a raggiungere il Q3 nelle ultime tre gare, la squadra di Enstone ha finalmente mostrato segni di risveglio: Franco Colapinto si è classificato settimo nella FP2, superando i rivali di centro classifica della Racing Bulls per quasi due decimi.

Perché è importante

L'Alpine sta attraversando un periodo cupo, senza riuscire a portare nessuna vettura tra le prime dieci in qualifica negli ultimi tre weekend di gara. Il ritmo del venerdì suggerisce che il team possa aver trovato la svolta con l'ultimo pacchetto aggiornato, incluso il nuovo halo, ma l'errore di Gasly ricorda a tutti che Spa non perdona quasi mai, nemmeno le sbavature più lievi.

I dettagli

  • L'incidente: Gasly ha perso il controllo all'uscita della sezione Les Fagnes. Un improvviso sovrasterzo lo ha spinto sul cordolo, facendolo rimbalzare contro le barriere esterne in una spinata che si è conclusa con un secondo impatto contro il muro.
  • Il commento: Steve Nielsen, direttore generale dell'Alpine, ha liquidato l'episodio come un "piccolo errore" che in altri circuiti sarebbe passato inosservato, ma che a Spa "ti punisce severamente in certi punti".
  • Il confronto: Il giro di Colapinto in P7 è stato 0,147s più veloce di quello di Arvid Lindblad della Racing Bulls, una squadra che l'Alpine ha faticato a contrastare recentemente.
  • Il lavoro tecnico: Entrambe le auto hanno seguito un intenso programma di test su diversi setup. Gasly ha definito la giornata "produttiva" nonostante l'incidente, mentre Colapinto ha attribuito il buon risultato alle temperature più fresche e alle curve lente di Spa, che hanno mitigato i limiti della vettura.
  • La prudenza: Nielsen ha esortato a non eccedere con le modifiche durante la notte, per evitare di compromettere i progressi fatti durante il venerdì.

Prossimi passi

La priorità per l'Alpine è tradurre le promesse del venerdì in un ingresso nel Q3, ponendo fine al digiuno delle ultime tre gare. Con una vettura che risponde meglio ai cambi di setup e piloti positivi, l'obiettivo è ora una qualifica impeccabile. Come sottolineato da Nielsen, l'importante è non fare nulla durante la notte che possa "portare via" il ritmo trovato.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/alpine-explains-pierre-gasly-crash-that-red-f...

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