
La FIA avverte: la F1 non può essere ostaggio dei costruttori per le future regole dei motori
Il capo tecnico delle monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, ha dichiarato a Racing News 365 che la Formula 1 non può essere ostaggio dei costruttori quando si tratta del prossimo set di regolamenti per i motori. Sebbene la formula della power unit 2026 – una divisione 50-50 tra termico ed elettrico – sia stata concepita per attirare nuovi OEM, lo sport guarda già al pacchetto regolamentare del 2031, che deve rimanere resiliente ai mutevoli strategie del settore automotive.
Perché è importante:
Il fascino della F1 poggia sull'equilibrio tra tecnologia all'avanguardia e parità di condizioni. Se lo sport diventasse dipendente da una manciata di case automobilistiche, qualsiasi cambiamento nella loro roadmap – come una rapida transizione verso il full electric – potrebbe lasciare la F1 senza partner validi per le power unit, facendo lievitare i costi e mettendo a rischio la stabilità del grid. Un quadro regolamentare per i motori diversificato e sostenibile protegge la salute a lungo termine del campionato e mantiene la porta aperta a nuovi entranti.
I dettagli:
- Nuovo panorama OEM – La Audi entra come team di fabbrica, la GM fornirà power unit attraverso la Cadillac, la Ford torna come partner tecnico della Red Bull Powertrains, e la Honda è di nuovo in pista con l'Aston Martin.
- Divisione di potenza 50-50 – Le regole 2026 impongono un contributo pari tra il motore a combustione interna e la batteria, un'esca fondamentale per i costruttori che cercano rilevanza nella tecnologia ibrida.
- Scenario politico in evoluzione – Quando gli attuali regolamenti furono redatti, molte case annunciarono che avrebbero cessato lo sviluppo di nuovi motori termici. Questa timeline è slittata, costringendo la FIA a riconsiderare quanto puntare sullo sviluppo del termico.
- Carburanti sostenibili – La FIA ha già adottato miscele di carburante completamente sostenibili, un compromesso che soddisfa sia gli obiettivi ambientali che la necessità di mantenere le prestazioni dei motori a combustione.
- Imperativo del controllo dei costi – Tombazis ha sottolineato che lo sport deve proteggersi dalle oscillazioni macroeconomiche; una base di fornitori più ampia aiuta a contenere i costi delle power unit e riduce la dipendenza da un singolo costruttore.
- Cicli di sviluppo lunghi – Progettare una nuova power unit può richiedere anni, quindi le discussioni sui regolamenti 2031 devono iniziare ora per dare ai costruttori un lead-time sufficiente.
Cosa succederà:
La FIA avvierà i colloqui formali sul pacchetto motori 2031 nelle prossime settimane, con l'obiettivo di definire i parametri chiave prima della fine della stagione 2026. Si prevede che gli stakeholder presenteranno proposte sulla composizione del carburante, l'architettura ibrida e i tetti di costo. Se si raggiungerà un consenso, le nuove regole potranno cementare un ecosistema multi-OEM che salvaguardi la rilevanza tecnica della F1 mantenendo i budget sotto controllo. Al contrario, il mancato raggiungimento di un ampio impegno da parte dei costruttori potrebbe costringere lo sport a rivedere la formula delle power unit o rischiare un grid ridotto.
Articolo originale :https://racingnews365.com/fia-declare-f1-cannot-be-hostage-over-future-engine-ru...





