
FIA afferma che la F1 non può rimanere ostaggio dei produttori di motori
Titolo: FIA afferma che la F1 non può rimanere ostaggio dei produttori di motori
Sommario: Il direttore monoposto della FIA, Nikolas Tombazis, avverte che la Formula 1 deve restare indipendente dalle agende dei costruttori automobilistici, promettendo regolamenti motore autosostenibili e avviando presto i colloqui su una formula di unità di potenza post‑2031.
Perché è importante
- I produttori portano fondi e tecnologia, ma i loro cambi di strategia possono lasciare i team alla ricerca di nuovi partner per le unità di potenza.
- Staccare la definizione delle regole dalle road‑map delle case automobilistiche permette alla FIA di contenere i costi e di preservare l’identità della F1 come puro campionato di velocità.
I dettagli
- Le regole del 2026 sono state redatte quando gli OEM avevano promesso di eliminare i motori a combustione interna; il cronoprogramma è stato rimandato, creando un divario tra aspettative e realtà.
- Tombazis ha dichiarato: “Non possiamo essere ostaggi delle case automobilistiche che decidono se partecipare o meno al nostro sport”, sottolineando la necessità di un quadro tecnico autosufficiente.
- La FIA ha già avviato le discussioni sul prossimo ciclo, puntando a una formula di unità di potenza per il 2031, poiché lo sviluppo dei motori richiede anni.
- Si sta valutando il ritorno di V8 più rumorosi e semplici, alimentati da carburanti sostenibili; il rumore è considerato gestibile, non un ostacolo.
Cosa succederà dopo
- Nei prossimi mesi inizieranno workshop formali sul pacchetto di unità di potenza post‑2031, con misure di riduzione dei costi integrate in ogni modifica.
- I nuovi partner motore sono ancora i benvenuti, ma la posizione della FIA segnala che la F1 definirà da sola la propria direzione tecnica, isolata dalle strategie imprevedibili delle case automobilistiche.
Articolo originale :https://f1i.com/news/563297-fia-draws-the-line-f1-cannot-be-hostage-to-engine-ma...





