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GP degli Stati Uniti: la FIA definisce le zone di "Straight Mode"

GP degli Stati Uniti: la FIA definisce le zone di "Straight Mode"

Riassunto
La FIA ha confermato le zone di Straight Mode per il GP degli USA. Al COTA, l'efficienza nell'uso dell'aerodinamica attiva in sole due zone sarà determinante per sorpassi e strategie di gara.

La FIA ha ufficialmente mappato le zone di Straight Mode (SM) per il Gran Premio degli Stati Uniti di questo fine settimana presso il Circuit of the Americas (COTA). Nell'ambito della riforma tecnica del 2026, queste aree designate stabiliranno esattamente dove i piloti potranno utilizzare l'aerodinamica attiva per ridurre la resistenza e massimizzare la velocità di punta nei rettilinei.

Perché è fondamentale

Secondo il regolamento 2026, la capacità di manipolare l'angolo delle ali in tempo reale è diventata un pilastro della strategia di gara. Poiché lo Straight Mode è disponibile solo nelle zone mandate dalla FIA, l'efficienza nella transizione tra la percorrenza in curva ad alta deportanza e lo sprint a bassa resistenza potrà essere il fattore decisivo per i sorpassi e le difese nei tratti veloci del COTA.

I dettagli

  • Configurazione Zone: Il COTA presenterà due zone di Straight Mode, allineandosi a circuiti come Giappone, Paesi Bassi e Azerbaigian.
    • Zona 1: Inizia 120 metri dopo la curva 20 e si estende per 60 metri lungo il rettilineo principale.
    • Zona 2: Inizia 110 metri dopo la curva 11 e si estende per 70 metri.
  • Overtake Mode: Il punto di rilevamento è fissato a 30 metri dopo la curva 20, con l'attivazione che avviene a 120 metri dopo la curva.
  • Contesto Stagionale: Il numero di zone è variato drasticamente quest'anno, da zero a Monaco fino a cinque a Singapore e in Belgio, riflettendo la natura eterogenea del calendario 2026.

Il quadro generale

La stagione 2026 è stata un percorso di apprendimento ripido per i team nell'adattarsi all'aero attiva. Mentre alcuni tracciati permettono una riduzione frequente della resistenza, l'assetto limitato a due zone del COTA richiede un approccio molto più chirurgico nella gestione dell'energia e dell'aerodinamica. I team devono ottimizzare il mapping per sfruttare queste brevi finestre di velocità senza compromettere la stabilità nei settori più tecnici.

Prossimi passi

Con il paddock che arriva ad Austin per l'18° round, l'attenzione si sposta su come i leader integreranno queste zone SM nell'assetto di gara. Con il campionato che entra nelle fasi finali, la capacità di calibrare perfettamente il timing dell'aero attiva potrebbe rivelarsi cruciale nella lotta per il podio.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/fia-united-states-grand-prix-2026-active-aero

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