
Antonelli trionfa in Messico e conquista il primo titolo F1; scuse della Mercedes a Russell
La Mercedes ha vissuto i due estremi della Formula 1 a Città del Messico: Andrea Kimi Antonelli è diventato il campione del mondo più giovane della storia della F1, mentre il pomeriggio di George Russell è stato compromesso da un guasto al sistema di distribuzione dell'energia prima della prima curva.
Perché è importante
Il titolo di Antonelli consacra la fiducia riposta dalla Mercedes nel suo giovane prodigio, ma la stessa gara ha mostrato come un singolo problema elettrico possa vanificare l'intero weekend di un pilota. La Mercedes punta ora a chiudere il cerchio con il campionato costruttori.
I dettagli
- Gestione pneumatici: Antonelli, 20 anni, ha spinto le gomme soft oltre le 40 giri nel primo stint, creando un vantaggio strategico fondamentale rispetto al resto del gruppo.
- L'imprevisto: Una bandiera rossa al 45° giro ha annullato tale vantaggio. Al restart, partendo dal quarto posto, ha superato Charles Leclerc chiudendo sul podio dietro Max Verstappen e Lewis Hamilton.
- L'analisi tecnica: Andrew Shovlin, Direttore dell'Ingegneria di pista, ha lodato la maturità di guida e la gestione degli pneumatici di Antonelli, segni chiari della sua crescita stagionale.
- La sfortuna di Russell: Partito secondo, Russell ha perso diverse posizioni sul rettilineo principale a causa di un problema al deployment. Nonostante il testacoda di Isack Hadjar alla curva 6 e la relativa penalità di 10 secondi, Russell è riuscito a recuperare fino al sesto posto.
- Ammissione di colpa: Shovlin è stato netto sul guasto meccanico: "Non gli abbiamo dato la partenza che meritava, e questa è una responsabilità che ricade su tutto il team."
Prossimi passi
La Mercedes festeggerà brevemente il titolo piloti prima di volare in Brasile, dove l'obiettivo è conquistare il titolo costruttori con prestazioni all'altezza della sfida.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/mercedes-boss-praises-antonellis-masterclass-...





