
FIA e FOM invitate a essere 'dure': la suddivisione dei motori per il 2027 incontra ostacoli politici
FIA e FOM sono state invitate a essere 'dure' per garantire che la proposta di ripartizione 60/40 dell'unità di potenza per il 2027 vada effettivamente in porto, di fronte a possibili avversità politiche da parte dei costruttori. Un incontro dopo il Gran Premio di Miami ha portato a un accordo 'di principio' per modificare il rapporto di elettrificazione, riducendo la dipendenza elettrica dall'attuale suddivisione quasi 50/50. Ma il cambiamento necessita ancora di voti formali dal Power Unit Advisory Committee e della ratifica del World Motor Sport Council, e gli interessi consolidati potrebbero rallentare le cose.
Perché è importante
Le attuali unità di potenza sono state ampiamente criticate dai piloti per essere troppo dipendenti dall'energia elettrica, rendendo le corse meno divertenti e le vetture più difficili da guidare. La suddivisione 60/40 ripristinerebbe più potenza a combustione (aggiungendo circa 50 kW) e ridurrebbe l'erogazione elettrica, ma anche questo potrebbe non bastare ai puristi. Con l'Audi che sembra voler mantenere lo status quo, la FIA affronta una battaglia politica per realizzare ciò che la maggior parte dei piloti considera una correzione necessaria.
I dettagli
- Carlos Sainz ha chiesto a FIA e FOM di 'essere dure su ciò che ritengono giusto per lo sport'. Ha riconosciuto che la politica tra i costruttori spingerà in direzioni opposte a seconda dei loro interessi.
- Max Verstappen ha minacciato di lasciare la F1 se i cambiamenti non verranno attuati: 'Se resta così, è mentalmente insostenibile'. Ha esortato la FIA a essere forte.
- Liam Lawson ha accolto con favore il fatto che i piloti vengano ascoltati, sottolineando che non si può avere una serie in cui i piloti non apprezzano le vetture.
- Nico Hulkenberg si è mostrato aperto, dicendo che ridurre la sensibilità all'energia va bene, ma ha notato che la decisione non è ancora definitiva.
- Fonti indicano che l'Audi non è 'vincolata' a nessun rapporto specifico, anche se Mattia Binotto ha sottolineato il feedback positivo dei piloti sugli attuali regolamenti.
Prossimi passi
La suddivisione 60/40 non risolverà del tutto i problemi di guida della F1, dice Sainz: 'per noi piloti non sarà mai abbastanza'. Un vero ritorno a motori dominati dalla combustione non è previsto prima del 2030. Per ora, la FIA deve destreggiarsi tra politica e processi di voto per rendere reale il cambiamento del 2027, con i piloti che osservano attentamente.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/f1-2027-engine-rules-carlos-sainz-fia-60-40-split-...




