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La Ferrari alza le spalle per il rifiuto di Hamilton al simulatore, rivela un ex-ingegnere

La Ferrari alza le spalle per il rifiuto di Hamilton al simulatore, rivela un ex-ingegnere

Riassunto
Hamilton salta il simulatore, arriva secondo e la Ferrari alza le spalle; l'ex ingegnere Smedley avverte: un dato non basta.

La decisione di Lewis Hamilton di saltare il simulatore Ferrari prima del Gran Premio del Canada ha portato al suo miglior risultato da quando guida per la scuderia di Maranello – un secondo posto, 30 secondi davanti al compagno di squadra Charles Leclerc. I membri della Ferrari, secondo quanto riferito, hanno alzato le spalle quando è stato chiesto loro del rifiuto, ma l'ex ingegnere Rob Smedley avverte che un singolo dato non prova l'inutilità del simulatore. Il dibattito evidenzia il delicato equilibrio tra gli strumenti di simulazione moderni e l'istinto del pilota, specialmente con le sensibili unità di potenza delle vetture 2026.

Perché è importante:

Il rifiuto di Hamilton di uno strumento di preparazione chiave solleva domande sull'accuratezza del simulatore Ferrari e sull'adattabilità del sette volte campione ai metodi moderni. Con la lotta per il titolo 2026 serrata (Hamilton è 4° in classifica con 72 punti, tre dietro Leclerc e 59 dal leader Kimi Antonelli), ogni dettaglio conta. Se Hamilton continuerà a evitare il simulatore, potrebbe influenzare la sua integrazione a lungo termine con la squadra e il percorso di sviluppo della Ferrari.

I dettagli:

  • Hamilton ha detto che il simulatore "non aiutava" e che la macchina si sentiva "diversa" in pista. Dopo averlo saltato in Canada, ha ottenuto il suo miglior piazzamento e ha ammesso che "probabilmente" non lo userà più, definendolo "troppi rischi". Ha notato che le sue due migliori gare della stagione sono arrivate senza lavoro al simulatore, e che storicamente ha usato raramente i simulatori per i suoi titoli, tranne forse nel 2008.
  • Reazione Ferrari: L'ex ingegnere di pista Rob Smedley ha detto al podcast High Performance Racing che i membri della squadra "hanno alzato le spalle" quando ha chiesto della decisione di Hamilton. Hanno osservato che Hamilton aveva la "sensazione che il simulatore lo stesse forse trascinando in direzioni che non gli piacevano."
  • Campionatura ridotta: Smedley ha sottolineato che con un campione di una sola gara, è "statisticamente vero che se non vai al simulatore, sei sul podio" – ma è un ragionamento fallace. L'ex team principal della Alpine, Otmar Szafnauer, ha aggiunto che non è "un esperimento controllato"; Hamilton avrebbe potuto vincere con il simulatore.
  • Importanza del simulatore: Sia Smedley che Szafnauer hanno enfatizzato che i simulatori sono fondamentali per gestire le moderne unità di potenza, che sono estremamente sensibili. "Puoi provare una situazione quanto vuoi, ma sono i casi limite a sorprenderti", ha detto Smedley. Szafnauer ha notato quanto sia sensibile l'erogazione di energia rispetto al passato.

Prossimi passi:

Hamilton probabilmente manterrà il suo approccio "vecchia scuola", ma la Ferrari potrebbe dover migliorare la correlazione del simulatore per convincerlo del contrario. Le prossime gare saranno un banco di prova: se Hamilton continuerà a eccellere senza simulatore, altri piloti potrebbero seguirlo. Tuttavia, gli ingegneri sottolineano che lo strumento rimane essenziale per gestire scenari imprevisti – un rischio che Hamilton sembra disposto a correre. Per ora, la Ferrari sembra accettare la sua decisione con una scrollata di spalle, ma il dibattito sull'efficacia del simulatore è tutt'altro che concluso.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/lewis-hamilton-ferrari-simulator-claim-team-reacti...

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