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Ferrari amareggia l'Ungheria: 'È andato tutto storto' tra errori e penalità

Ferrari amareggia l'Ungheria: 'È andato tutto storto' tra errori e penalità

Riassunto
Nonostante il ritmo da pole, la Ferrari fallisce in Ungheria. Errori strategici e penalità per Hamilton relegano la Scuderia al 4° e 5° posto, tra la rabbia dei Tifosi e il rammarico di Vasseur.

Il Gran Premio d'Ungheria si è rivelato un incubo per la Ferrari. Nonostante una venerdì dominante che prometteva una macchina superiore, la Scuderia è scivolata al quarto e quinto posto a causa di errori fatali.

Lewis Hamilton ha mancato la pole per soli 0.012 secondi, per poi essere penalizzato nel grid di partenza. Una successiva sanzione per eccesso di velocità in pit lane, unita a sfortunate scelte strategiche, ha privato sia lui che Charles Leclerc di un podio.

Perché è importante

La Scuderia era arrivata in Ungheria come vera candidata alla vittoria, rendendo l'assenza di entrambi i piloti sul podio una delusione bruciante. Fred Vasseur ha attribuito il risultato a una pessima esecuzione domenicale piuttosto che a una mancanza di velocità pura, dimostrando come i fallimenti operativi possano cancellare istantaneamente ogni vantaggio tecnico.

I dettagli

  • Pole sfumata: Hamilton ha perso il primato contro Lando Norris per un soffio, partendo poi con una penalità di tre posizioni che ha compromesso l'intera gara.
  • Duello con Verstappen: Hamilton aveva superato Max Verstappen per il terzo posto grazie a un undercut, ma il pilota della Red Bull ha riconquistato la posizione con un attacco aggressivo alla prima curva mentre doppiava Liam Lawson.
  • Errore strategico: Il passaggio tardivo di Verstappen alle gomme soft si è rivelato vincente, mentre la Ferrari ha sofferto con le mescole hard. Vasseur ha ammesso di aver previsto un degrado molto più rapido delle soft.
  • Pioggia di sanzioni: Una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nei box ha fatto scendere Hamilton dietro Leclerc al traguardo, sigillando una giornata di errori evitabili.
  • Il fattore aria: Vasseur ha sottolineato che, senza aria pulita, è stato impossibile valutare il vero ritmo di gara, pur ammettendo che una partenza in prima fila per Leclerc avrebbe potuto cambiare l'esito contro un Norris dominante.

Cosa succederà ora

La Ferrari deve risolvere i suoi problemi di esecuzione domenicale prima che il distacco nel campionato diventi irrecuperabile. Vasseur ha ribadito che la velocità per vincere c'è, ma la squadra non può permettersi un altro weekend in cui errori operativi sprecano un reale vantaggio competitivo.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/ferrari-hungary-struggles-explained-fred-vasseur

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