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Ferrari scatta veloce in Messico, ma non è merito del turbo

Ferrari scatta veloce in Messico, ma non è merito del turbo

Riassunto
La Ferrari domina i test in Messico grazie alle curve lente, smentendo l'ipotesi del turbo. La sfida ora è gestire le gomme nel Q3 per conquistare la pole position.

Perché è importante

La Ferrari ha chiuso il venerdì in Messico come la scuderia più veloce, ma non per le ragioni che i rivali si aspettavano. Charles Leclerc ha dominato FP1 e FP2, eppure il suo vantaggio è derivato dalle curve lente e non da un turbo superiore nell'aria rarefatta. Lewis Hamilton ha osservato che la Ferrari perde ancora "due o tre decimi" alla fine dei rettilinei, mentre Oscar Piastri ha percepito che il turbo abbia avuto un impatto minore rispetto ai timori iniziali.

Si pensava che l'altitudine del Messico favorisse il turbo più piccolo di Maranello. Invece, è stata la forza nelle curve lente — dalle 1-3 alle 4-6, fino alla 12 verso lo stadio — a dare a Leclerc una costanza impressionante nei long run. La Ferrari è attualmente il benchmark, ma il vantaggio sembra legato alle caratteristiche del tracciato piuttosto che a una svolta nell'unità di potenza.

I dettagli

  • Tempi sul giro: La media di Leclerc con pneumatici medi è stata di 1m21.163s, davanti a Norris, Hadjar, Russell e Verstappen.
  • Il caso Verstappen: La prova di Max è stata compromessa dal danno al fondo causato dal contatto con Liam Lawson; la Red Bull prevede miglioramenti dopo la riparazione.
  • Variabili termiche: L'FP2 è stata più fredda di oltre 10°C rispetto a quanto previsto per domenica, il che potrebbe aver favorito i dati Ferrari. Il surriscaldamento delle gomme potrebbe rendere la mescola media la scelta migliore per la gara.

Cosa aspettarsi

La Ferrari deve ora trasformare la velocità del venerdì in un risultato nel Q3. Il punto debole ricorrente della scuderia è portare le gomme nella finestra ideale di temperatura il sabato; in un circuito a bassa deportanza dove il posteriore tende a scivolare, questo dettaglio potrebbe decidere la pole. Con distacchi minimi, sarà l'esecuzione, e non il turbo, a decretare il vincitore del GP del Messico.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/ferrari-is-fastest-in-mexico-but-not-for-reas...

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