
Le scuderie di F1 sfruttano la pausa inattesa di cinque settimane per test e sviluppo
Perché è importante
La cancellazione dei GP del Bahrain e dell’Arabia Saudita ha creato una finestra di cinque settimane, diventata un vero e proprio “reset” di metà stagione. Con il tetto di spesa, le scuderie hanno accelerato gli aggiornamenti, effettuato test di degrado dei pneumatici per Pirelli e valutato giovani talenti. Per Williams e Aston Martin è stata un’occasione per risolvere problemi di base.
I dettagli
- Mercedes ha dato il debutto in F1 alla campionessa della F1 Academy Doriane Pin a Silverstone e ha condotto un test Pirelli al Nürburgring con George Russell e il giovane Kimi Antonelli.
- McLaren ha partecipato allo stesso test Pirelli al Nürburgring e ha messo in pista il riserva e campione di F2 Leonardo Fornaroli. Il colpo grosso è stato l’ingaggio di Gianpiero Lambiase, ex capo delle corse Red Bull e ingegnere di Max Verstappen, come Chief Racing Officer.
- Red Bull, nonostante le partenze, ha visto Isack Hadjar testare pneumatici bagnati a Suzuka. Verstappen ha gareggiato nelle qualifiche 24h del Nürburgring e poi ha effettuato una “filming day” a Silverstone, dove si vocifera di nuovi upgrade.
- Ferrari ha sperimentato una versione aggiornata dell’ala posteriore rotante – soprannominata “ala Macarena” – a Monza con Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Quest’ultimo ha completato estesi test di pneumatici bagnati per Pirelli a Fiorano.
- Aston Martin ha dedicato la pausa a risolvere gravi vibrazioni del nuovo motore Honda. Un’auto è rimasta in Giappone per test statici allo stabilimento di Sakura, mentre Lance Stroll ha corso nella GT World Challenge Europe a Paul Ricard.
- Williams ha impiegato tutto il periodo in un aggressivo programma di riduzione del peso; i componenti sono pronti per Miami. Carlos Sainz ha anche provato una monoposto 2025 a Silverstone.
- Haas, Alpine, Audi, Racing Bulls e Cadillac hanno svolto giornate di riprese, test junior o hanno usato il tempo per piani strategici e piccoli upgrade.
Cosa ci aspetta
La stagione riparte dal GP di Miami. Scuderie come McLaren (con nuovo staff), Ferrari (con l’ala aggiornata) e Williams (con la macchina più leggera) sperano che il lavoro svolto si traduca subito in prestazioni migliori. Per Aston Martin e Audi, la priorità resta risolvere problemi di affidabilità e maneggevolezza che hanno ostacolato l’avvio del 2026.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/what-happened-during-f1s-april-break-team-by-...





