
Le partenze in F1 pronte a diventare più imprevedibili nel 2026
Le partenze delle gare di Formula 1 sono destinate a diventare significativamente più difficili e incostanti nel 2026, mentre i piloti dovranno affrontare l'impatto combinato di nuove componenti della power unit, una gestione dell'energia rigorosa e un nuovo regolamento tecnico. I primi test a Barcellona hanno rivelato partenze visibilmente più goffe, un contrasto netto con gli avviamenti raffinati della generazione precedente, con piloti come Lando Norris che hanno confermato l'aumento della difficoltà dall'abitacolo.
Perché è importante:
La partenza è uno dei momenti più critici in un Gran Premio, offrendo una primaria opportunità per i sorpassi e impostando il tono strategico dell'intero evento. Rendere questa fase più variabile e dipendente dall'abilità del pilota potrebbe portare a giri iniziali più drammatici e sconvolgere l'ordine di griglia, impattando direttamente i risultati di gara e le battaglie per il campionato fin dal primo curvone.
I dettagli:
Tre fattori chiave stanno convergendo per complicare la procedura di partenza:
- La perdita dell'MGU-H: La rimozione dell'Unità Motore-Generatore Calore (MGU-H) elimina uno strumento cruciale che in precedenza metteva istantaneamente in rotazione il turbo, colmando i vuoti di potenza e assicurando un'accelerazione costante da fermo.
- Una nuova restrizione all'MGU-K: Una regola tecnica pivotale del 2026 (Articolo 5.2.12) vieta ora ai piloti di utilizzare l'energia della batteria dell'MGU-K per l'accelerazione fino a quando l'auto non raggiunge i 50 km/h durante una partenza da fermo. Questo rimuove il "paracadute" elettrico per partenze imperfette.
- Dilemma di conservazione dell'energia: Anche dopo i 50 km/h, i piloti sono riluttanti a usare la preziosa energia della batteria per compensare il ritardo del turbo. Con le vetture del 2026 "affamate di energia", esaurire la batteria precocemente potrebbe lasciare un pilota indifeso nel rettilineo seguente o vulnerabile per il resto del giro, come notato dal pilota della Haas Ollie Bearman.
I piloti sono ora costretti a fare affidamento esclusivamente su regimi motore elevati e sostenuti per preruotare il turbo mentre sono in griglia — una tecnica che appare meno raffinata e più incostante. Qualsiasi errore nel bilanciare i giri, il rilascio della frizione e la velocità del turbo non può essere corretto elettricamente fino a molto dopo la partenza.
Cosa succederà:
Perfezionare la partenza diventerà un'arte ad alto rischio e molto praticata nel 2026. I team investiranno pesantemente nel lavoro al simulatore e nelle partenze di prova per trovare la tecnica ottimale. Questo livello di difficoltà aumentato metterà alla prova l'abilità del piloto più che mai, potenzialmente creando divari più grandi tra i migliori e gli altri in griglia quando si spegneranno le luci, e aggiungendo un nuovo strato di rischio strategico ai secondi iniziali di ogni Gran Premio.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/why-f1-race-starts-are-about-to-get-a-lot-les...






