
F1 avvia discussioni cruciali sul regolamento 2026 tra preoccupazioni per la sicurezza dei piloti
Perché è importante
Il nuovo regolamento tecnico 2026 prevede una divisione della potenza quasi 50/50 tra motore a combustione e batteria. I piloti sono costretti a gestire continuamente l’energia con tecniche come lift‑and‑coast e super‑clipping. Questo ha creato gare combattute, ma i piloti denunciano differenze di velocità di chiusura pericolose e una corsa “artificiale”. Le riunioni in programma rappresentano il primo tentativo organizzato di trovare un consenso su piccoli aggiustamenti prima che le norme si cementino.
I dettagli
- Calendario: tre incontri. Il primo, una revisione tecnica, è fissato per il 9 aprile e coinvolge gli ingegneri delle scuderie, la FIA e la FOM. I team principal prenderanno parte all’ultima sessione il 20 aprile.
- Obiettivo: perfezionare, non rivoluzionare. Cambiare il rapporto del power‑unit (ad es. 60/40) è fuori discussione, poiché i progetti omologati rimarranno validi almeno fino al 2027.
- Possibili aree di intervento:
- Limiti di recupero energia per circuito, con possibilità di ridurre il massimo da 9 MJ a 5 MJ in qualifiche su tracciati specifici.
- Modifiche al tasso di “super‑clipping” o al recupero energia nella formazione lap.
- Regole per l’uso di aerodinamica mobile.
- Spinta sulla sicurezza: il catalizzatore è stato il grave incidente di Oliver Bearman a Suzuka (50 G), dovuto a una enorme differenza di velocità di chiusura con la batteria al massimo. Il GPDA, guidato da Carlos Sainz, ha avvertito che su circuiti cittadini come Bakú o Singapore il rischio sarebbe ancora più alto.
- Opinioni contrastanti: i piloti chiedono modifiche, ma alcune scuderie e dirigenti senior ritengono che il prodotto attuale – gare serrate e imprevedibili – sia già attraente per i tifosi e non richieda interventi urgenti. Lewis Hamilton, che inizialmente aveva lodato lo spettacolo, ha poi espresso scetticismo sulla possibilità che le richieste dei piloti vengano ascoltate.
Cosa ci aspetta
- Le probabilità di cambiamenti radicali sono basse; è più probabile vedere piccoli aggiustamenti.
- Il vero ostacolo sarà trovare un consenso tra tutti gli stakeholder – scuderie, FIA, FOM e piloti – le cui priorità non sono ancora allineate.
- Qualsiasi modifica concordata dovrà navigare tra i quadri normativi tecnici e sportivi, influenzando la configurazione delle macchine e la programmazione delle gare per il resto della stagione.
- Il risultato indicherà se la leadership della F1 mette al primo posto la sicurezza dei piloti e la purezza sportiva, o se preferisce mantenere l’attuale gestione dell’energia, che garantisce spettacolo e imprevedibilità.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/f1-2026-regulations-meetings-what-to-expect-fia-ru...





