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Piloti all'attacco del Circuit of the Americas: 'Sotto gli standard della F1'

Piloti all'attacco del Circuit of the Americas: 'Sotto gli standard della F1'

Riassunto
I piloti di F1 denunciano il degrado del COTA, definendo la pista pericolosa e non a norma. Le sollecitazioni fisiche, fino a 9G, rendono urgente un intervento strutturale definitivo.

I piloti di Formula 1 stanno lanciando un serio allarme sullo stato del manto stradale del Circuit of the Americas (COTA). L'eccessiva irregolarità della pista è passata dall'essere una semplice sfida di guida a una concreta preoccupazione per la salute, con diversi piloti che sostengono che il circuito non rispetti più gli standard professionali della F1.

Perché è importante

La questione trascende i tempi sul giro, toccando la sicurezza fisica e l'integrità dei piloti. Max Verstappen ha rivelato che carichi verticali superiori a 9G sulla colonna vertebrale hanno causato un'usura evidente. In un'era di auto ad alta deportanza che tendono a "toccare il fondo" bruscamente in frenata, queste ondulazioni imprevedibili creano sollecitazioni stressanti per il corpo umano, sollevando dubbi sulla soglia accettabile di qualità dei tracciati moderni.

I dettagli

  • Instabilità Geologica: Il COTA è stato costruito su una base di argilla che si espande con la pioggia e si contrae con il secco, causando deformazioni dell'asfalto nonostante i continui interventi di manutenzione.
  • Consenso tra i Piloti: Gabriel Bortoleto (Audi) ha definito la superficie "ruvida" e potenzialmente "pericolosa", mentre Charles Leclerc ha evidenziato come il primo settore sia particolarmente critico.
  • Interventi Insufficenti: Sebbene gli organizzatori abbiano rifatto il manto tra la curva 9 e la 11, i piloti sostengono che le zone di frenata più sollecitate rimangano problematiche.
  • Il punto di vista del Management: Steve Nielsen di Alpine considera le asperità come una caratteristica intrinseca del terreno, suggerendo che si tratti di una battaglia costante — e forse persa in partenza — contro i movimenti naturali del suolo.

Cosa succederà ora

Nonostante il COTA rimanga tra i preferiti dei tifosi per il suo layout, le crescenti critiche del paddock spingono gli organizzatori a cercare una soluzione ingegneristica permanente. In vista della stagione 2026, l'equilibrio tra il mantenimento del feeling "old-school" della pista e la garanzia della sicurezza dei piloti sarà sotto l'attento scrutinio di team e FIA.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/circuit-of-the-americas-us-grand-prix-bumps-max-ve...

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