
I piloti si adattano alle vetture di F1 2026 "molto diverse" durante lo shakedown di Barcellona
La prima uscita in pista delle vetture di Formula 1 del 2026 ha lasciato i piloti unanimi nel loro feedback iniziale: l'esperienza è "molto diversa". Le vetture prototipo, dotate di un carico aerodinamico significativamente ridotto e di una nuova aerodinamica attiva, richiedono un carico di lavoro maggiore ai piloti e introducono nuovi elementi tattici con un importante aumento della potenza elettrica.
Perché è importante:
Il regolamento 2026 rappresenta il cambiamento tecnico più radicale dello sport in oltre un decennio, con l'obiettivo di creare corse più combattute e vetture più sostenibili. Le prime impressioni dei piloti sono un indicatore iniziale cruciale per capire se la nuova formula raggiungerà i suoi obiettivi fondamentali: migliorare lo spettacolo, ponendo maggiore enfasi sull'abilità del pilota e sulla gestione dell'energia.
I dettagli:
- Carico aerodinamico ridotto e aero attiva: Le vetture hanno "decisamente meno carico aerodinamico", alterandone la sensazione di base. Per compensare la resistenza delle nuove unità di potenza, le monoposto sono dotate di aerodinamica attiva. Sul rettilineo, i piloti aprono manualmente l'ala posteriore e appiattiscono elementi dell'ala anteriore all'interno di "Zone di Attivazione" designate, segnate in modo simile alle vecchie zone DRS.
- Aumento del carico di lavoro: Questa operazione manuale, richiesta su molti più rettilinei per giro rispetto al vecchio sistema DRS, aumenta il carico di lavoro del pilota. Una nuova modalità di "attivazione parziale" per condizioni bagnate consente solo l'apertura dell'ala anteriore, mantenendo chiusa l'ala posteriore per stabilità.
- Gestione tattica dell'energia: La potenza elettrica dell'MGU-K quasi raddoppia, raggiungendo i 350 kW, offrendo ai piloti un nuovo potente strumento. Come e quando raccogliere e distribuire questa energia diventerà un elemento strategico chiave, con i team principal che prevedono che potrebbe portare a sorpassi in punti inusuali.
- Filosofia centrata sul pilota: Nikolas Tombazis della FIA ha dichiarato che l'intento è rendere i piloti più centrali nello sport, andando oltre il "semplice volante e due pedali". L'organo di governo valuterà il feedback sul carico di lavoro dopo i test invernali e dispone di strumenti per apportare modifiche, se necessario.
Cosa succederà dopo:
Sebbene piloti come il junior della Mercedes Andrea Kimi Antonelli abbiano definito le nuove richieste "ancora fattibili", il consenso è che l'adattamento sia necessario. La FIA valuterà tutti i dati e il feedback dei piloti di questo shakedown e dei test invernali ufficiali del prossimo anno. I primi segni indicano una formula più impegnativa fisicamente e mentalmente, che premia la capacità del pilota di gestire più sistemi mentre adatta il suo stile di guida a una vettura con caratteristiche aerodinamiche fondamentalmente diverse.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/explained-how-f1s-active-aero-works-and-what-...





