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I più grandi piloti di F1 sono 'imperfetti' e 'insicuri', dice Button

I più grandi piloti di F1 sono 'imperfetti' e 'insicuri', dice Button

Riassunto
Jenson Button rivela che i piloti di F1 sono imperfetti e insicuri, con Hamilton che mostra dubbi in radio; lo sport cambia cultura.

Jenson Button ha offerto una riflessione cruda e insolitamente sincera su ciò che si cela sotto la superficie patinata della Formula 1: non solo velocità, ma fragilità.

Il campione del mondo 2009 ritiene che i più grandi piloti dello sport siano spesso anche i più esposti psicologicamente – operano in un mondo dove genialità e dubbio convivono a disagio, e dove la fiducia può dissolversi dopo una sola sessione negativa.

Perché è importante:

Per decenni, il paddock ha preteso un'armatura di certezza assoluta, considerando ogni crepa come imperdonabile. Oggi è in atto un cambiamento: emerge che coloro che consideriamo superuomini spesso combattono le battaglie più silenziose contro la propria mente. Capire questo è cruciale per la leadership dei team, lo sviluppo dei piloti e l'evoluzione culturale dello sport.

I dettagli:

  • “Noi piloti siamo imperfetti. Siamo insicuri, e questo vale per qualsiasi pilota,” ha dichiarato Button nel podcast On the Grid.
  • Ha citato Lewis Hamilton come esempio: “Quando l’ho sentito alla radio… diceva ‘Ho fatto qualcosa di sbagliato?’ Sei un sette volte campione del mondo. La fiducia che dovresti avere è straordinaria, ma le insicurezze si insinuano.”
  • Button ha spiegato che i successi passati danno poco conforto: “Dimentichi ciò che hai raggiunto e pensi solo all’ultima sessione, tipo ‘Non sono abbastanza bravo’.”
  • Ha elogiato Lando Norris per aver parlato apertamente di depressione e ansia, definendolo una fonte di forza per il paddock.
  • Una conversazione con Roger Federer ha cristallizzato la realtà statistica: “Sono il tennista di maggior successo di sempre, e ho perso il 75% delle mie partite.” Button lo ha tradotto per la F1: “Ho corso 300 GP, ne ho vinti 15. Quindi ho perso 285 gare.”

Il quadro generale:

Le riflessioni di Button sono un toccante promemoria: sotto la ricerca incessante della perfezione, la vera prova per questi atleti non è solo gestire la velocità in pista, ma dominare l'insicurezza silenziosa che li attende quando i motori si spengono. Il muro del silenzio si sta finalmente sgretolando, e questa potrebbe essere l'evoluzione più importante dello sport.

Articolo originale :https://f1i.com/news/564448-button-on-racings-mental-toll-as-drivers-were-flawed...

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