
Binotto punta al titolo 2030 per l'Audi: 'Sollievo' per le fondamenta del progetto
Mattia Binotto ha dichiarato che l'Audi punta a contendersi il campionato di Formula 1 entro il 2030, rivelando che la solidità strutturale del progetto è stata un vero "sollievo" dopo gli anni di incertezza vissuti nell'ex gestione Sauber. Sebbene l'Audi R26 si sia posizionata nella parte alta della zona di metà classifica in questa stagione, Binotto è onesto sulla lunga strada che separa la squadra dallo status di genuine contendente al titolo.
Perché è importante
L'ingresso dell'Audi rappresenta uno dei più significativi investimenti industriali nella F1 moderna, e la guida di Binotto conferisce una credibilità tecnica di prim'ordine, figlia della sua esperienza in Ferrari. La tabella di marcia verso il 2030 riflette l'entità dell'impresa: ricostruire l'infrastruttura, integrare un nuovo centro per le unità di potenza e far crescere un team nato dalle ceneri di una coda del gruppo. Stabilizzare le basi per il 2026 permetterà di evitare l'incubo di un concetto errato, trappola in cui sono cadute altre scuderie.
I dettagli
- Performance attuale: La R26 ha conquistato punti in tre gare consecutive prima della pausa estiva, battendosi competitivamente con Alpine e Racing Bulls come "migliore del resto" dietro i quattro top team. Tuttavia, l'Audi occupa l'ottavo posto nel mondiale costruttori a causa di problemi operativi e sfortuna, come il bizzarro ritiro di Nico Hülkenberg in Spagna causato da un sasso.
- Gap della propulsione: Binotto ha ammesso che l'unità di potenza Audi è in difetto di prestazioni rispetto ai rivali, un gap dovuto all'avvio tardivo del progetto e alla scelta di sviluppare le competenze internamente anziché acquistarle sul mercato. Sono stati approvati due aggiornamenti ADUO, di cui uno presumibilmente già introdotto a Barcellona.
- Carenze infrastrutturali: Il divario con i top team riguarda dimensioni del team, competenze tecniche, spazi in fabbrica e capacità produttiva. Binotto ha sottolineato come la mancanza di un simulatore adeguato e di piattaforme digitali moderne siano criticità prioritarie in fase di risoluzione.
- Integrazione tra sedi: Nonostante la distanza geografica tra Hinwil (telaio) e Neuburg (motore), Binotto riporta una forte sinergia. I due siti stanno scambiando conoscenze e allineandosi verso un obiettivo comune a lungo termine.
Cosa aspettarsi
Binotto ha avvertito che il 2027 potrebbe mettere a dura prova la pazienza degli osservatori. Sebbene la squadra spingerà per progredire, l'attenzione rimarrà rivolta a traguardi interni "invisibili" in fabbrica piuttosto che a guadagni immediati durante i weekend di gara. Con una traiettoria chiara verso il 2030, l'Audi privilegia una competenza homegrown e sostenibile rispetto a soluzioni rapide. La sfida sarà mantenere questo corso mentre si colma il gap di risorse con i leader della griglia.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/mattia-binotto-audi-f1-2030-title-plan-biggest-cha...





