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I primi problemi della Aston Martin in F1 evidenziano la sfida completamente nuova di Honda per il 2026

I primi problemi della Aston Martin in F1 evidenziano la sfida completamente nuova di Honda per il 2026

Riassunto
L'Aston Martin ha fatto solo 394 giri in test per vibrazioni anomale nella batteria della nuova unità Honda, evidenziando le difficoltà del progetto 2026 e la necessità di soluzioni affidabili prima del GP di Melbourne.

Perché è importante

La capacità della nuova unità di potenza Honda di essere affidabile è cruciale per il progetto Aston Martin. Passare da cliente a partner di fabbrica significa costruire un motore competitivo praticamente da zero. I guasti nei test pre‑stagione evidenziano la difficoltà di sviluppare un nuovo propulsore e la pressione di trovare soluzioni prima che l’ordine competitivo si stabilizzi.

I dettagli

  • L’AMR26 ha completato solo 394 giri in test, a causa di vibrazioni anomale nella batteria.
  • Il problema ha limitato drasticamente il running: Fernando Alonso ha perso gran parte dell’ultimo giorno di prove e Lance Stroll si è limitato a sei giri lenti.
  • Operazione riavviata – sebbene il nome Honda torni, il progetto 2026 non è la stessa squadra che ha alimentato Max Verstappen nel 2021. Dopo il ritiro, Honda ha messo in pausa il suo programma F1 e ora ha dovuto ricostruire e riqualificare un team di ingegneri per le nuove normative.
  • Indizio di raffreddamento – Anthony Davidson ha osservato che l’Aston Martin mostrava una carlinga di raffreddamento più aperta rispetto ai concorrenti, anche nelle temperature miti del Bahrain, suggerendo difficoltà di efficienza.
  • Honda ha confermato che una correzione per le vibrazioni della batteria sarà pronta per il Gran Premio d’Australia.

Cosa succederà

Le prime gare saranno una fase cruciale di apprendimento. Mentre Mercedes e Ferrari mantengono continuità, Honda e Aston Martin affrontano una curva di sviluppo ripida.

  • Obiettivo immediato: implementare una soluzione di batteria affidabile per Melbourne e garantire una buona percorrenza in gara.
  • A lungo termine, il successo della partnership dipenderà da quanto velocemente la nuova divisione di unità di potenza Honda potrà eguagliare il ritmo operativo e l’innovazione dei costruttori consolidati. Davidson, ex‑pilota Honda, è fiducioso, ma avverte che quest’anno sarà impegnativo.

Articolo originale :https://racingnews365.com/aston-martin-reminded-of-vital-honda-factor-in-early-f...

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