Ultime Notizie F1

Stagione 2026 dell'Aston Martin ostacolata da gravi vibrazioni del motore Honda

Stagione 2026 dell'Aston Martin ostacolata da gravi vibrazioni del motore Honda

Riassunto
L'Aston Martin 2026 è ostacolata da vibrazioni critiche del motore Honda, riducendo i giri, provocando ritiri e costringendo a una stretta collaborazione tecnica per risolvere il problema.

Perché è importante

La partnership con Honda doveva spingere l'Aston Martin verso il podio in modo costante. Invece, la squadra è intrappolata in una crisi di affidabilità che mette a rischio la sicurezza dei piloti, danneggia componenti e compromette gli obiettivi a lungo termine.

I dettagli

  • L'unità di potenza Honda RA626H, accoppiata al chassis AMR26, è attualmente considerata la meno competitiva in termini di potenza e affidabilità.
  • Problema sistemico: gli ingegneri Honda affermano che le vibrazioni non derivano solo dal motore, ma vengono amplificate dal chassis, che agisce come una camera di risonanza. Per questo Andy Cowell è stato ricollocato per fare da ponte tra i team tecnici di Aston Martin e Honda.
  • Impatto in pista:
    • Il chilometraggio del veicolo è stato drasticamente ridotto fin dai test invernali, rallentando lo sviluppo.
    • Diverse unità di batteria sono state rimosse a causa dei danni.
    • I piloti avvertono l'effetto fisico; il caso più eclatante è stato Fernando Alonso, costretto a ritirarsi in Cina per intorpidimento degli arti provocato dalle vibrazioni continue.
  • Protocollo di test insolito: dopo il GP del Giappone, un chassis AMR26 è rimasto nella fabbrica Honda di Sakura per test intensivi su banco prova – una misura rara che sottolinea la gravità del problema. Questo consente agli ingegneri di studiare le vibrazioni in condizioni statiche realistiche per sviluppare contromisure più efficaci.

Cosa ci aspetta

  • Aggiornamenti a Miami: Honda prevede ulteriori miglioramenti per il GP di Miami, concentrandosi più sull'integrazione motore‑chassis che su puro aumento di potenza. Il clima caldo sarà anche il primo test reale dei sistemi di raffreddamento in gara.
  • Lungo percorso verso la potenza: le correzioni hardware necessarie per sbloccare il potenziale del motore dovranno attendere l'unico upgrade consentito in‑season (ADUO). Nel frattempo, la squadra si concentra su ottimizzazioni software e sulla maneggevolezza nelle curve a bassa velocità.
  • Sfida dello Sprint: il formato Sprint di Miami, con una sola sessione di prove libere, mette enorme pressione sulla squadra per ottimizzare rapidamente il raffreddamento e la gestione dell'energia, rendendo fondamentali i guadagni di affidabilità ottenuti dal test giapponese.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/f1-honda-after-suzuka-one-amr26-remained-in-j...

logomotorsport