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Ambizioni Aston Martin 2026: tra ritardi nel design e crisi della Power Unit

Ambizioni Aston Martin 2026: tra ritardi nel design e crisi della Power Unit

Riassunto
Crisi 2026 per Aston Martin: ritardi di 4 mesi in galleria del vento e problemi con la PU Honda. Il grave sottosterzo a Monaco conferma falle strutturali nel design, nonostante l'arrivo di Newey.

L'Aston Martin sta affrontando un preoccupante deficit di prestazioni in vista della stagione 2026. L'ambasciatore del team, Pedro de la Rosa, ha rivelato che l'attuale chassis potrebbe raggiungere a malapena il livello della "quinta vettura più veloce", e solo nei circuiti più favorevoli. Nonostante le grandi aspettative legate all'arrivo di Adrian Newey e alla partnership ufficiale con Honda, la squadra fatica a tradurre le risorse in velocità pura in pista.

Perché è importante

Questa ammissione segna un passo indietro significativo per un team che si era posizionato come il principale sfidante della nuova era tecnica. Il fallimento nel garantire un posto tra i primi tre per prestazioni — specialmente dopo investimenti massicci in infrastrutture e talenti d'élite — suggerisce un errore sistemico nella timeline di sviluppo che potrebbe costringere il team a rincorrere gli avversari per il resto della stagione.

I dettagli

  • Ritardo nella Galleria del Vento: Adrian Newey ha confermato che il modello 2026 non è entrato in galleria del vento fino a metà aprile 2025. Questo ha messo il team con quattro mesi di ritardo rispetto ai concorrenti che hanno iniziato i test a gennaio, costringendo a un ciclo di ricerca e sviluppo pericolosamente contratto.
  • Problemi alla Power Unit: Il passaggio a Honda è stato turbolento; l'unità giapponese soffre di deficit di potenza e affidabilità. Sebbene il meccanismo ADUO offra una via di recupero, le prestazioni di base rimangono deludenti.
  • Prestazioni a Monaco: Le difficoltà sono culminate nel Gran Premio di Monaco, dove l'auto ha sofferto di un grave sottosterzo in mezza curva. Questo problema fondamentale di equilibrio ha portato a una qualificazione disastrosa, venendo superati dalla Cadillac per la seconda volta.

Il quadro generale

L'Aston Martin si trova attualmente in una "tempesta perfetta" di ostacoli tecnici. La combinazione di un inizio tardivo nello sviluppo aerodinamico e una power unit non ancora collaudata ha spogliato il team del suo vantaggio competitivo. Le difficoltà a Monaco evidenziano che i problemi non sono legati al semplice setup, ma sono intrinseci allo chassis e al mapping aerodinamico.

Cosa accadrà ora

Il team si sta concentrando sull'analisi approfondita dei dati di Monaco per correggere il sottosterzo cronico. Sebbene de la Rosa rimanga ottimista sul fatto che questi problemi di equilibrio siano specifici del layout unico di Monaco, la ripresa complessiva dipenderà dal successo dei prossimi pacchetti di aggiornamenti e dall'affinamento della PU Honda.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/aston-martin-our-f1-chassis-is-fifth-fastest-...

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