
Antonelli ammette errori 'stupidi' sui limiti di pista dopo il duro richiamo del padre
Kimi Antonelli ha tagliato il traguardo al primo posto a Spa lo scorso fine settimana, ma la sua vittoria al Gran Premio del Belgio è arrivata con una nota stonata: due violazioni dei limiti di pista. L'episodio ha scatenato un duro confronto con il padre e ha riportato l'attenzione degli ingegneri Mercedes su questo aspetto. Il rookie ha ammesso che le infrazioni sono state "stupide" e del tutto superflue, giurando di correggere il tiro prima che la regola dei quattro avvertimenti della FIA si trasformi in sanzioni pesanti.
Perché è fondamentale
I limiti di pista hanno già punito Antonelli due volte in questa stagione. A Barcellona, quattro violazioni hanno portato a una penalità di cinque secondi post-gara; a Miami, nello sprint, lo stesso errore lo ha fatto scivolare dal quarto al sesto posto, costandogli punti preziosi. Poiché la FIA cancella i giri di qualifica e infligge penalità obbligatorie dopo la quarta infrazione, l'abitudine di Antonelli di sfruttare ogni millimetro d'asfalto rischia di diventare un problema cronico, capace di minare una reale sfida per il titolo.
I dettagli
- Errori evitabili: Antonelli ha dichiarato ai media prima della tappa ungherese che le violazioni di Spa erano totalmente evitabili: "Ma cosa diavolo stavo facendo?". Riconosce che allargare la traiettoria può offrire un vantaggio tattico, ma farlo senza motivo significa esporsi a rischi inutili.
- L'ultimatum del padre: Suo padre, Marco, ha lanciato un ultimatum memorabile dopo il Belgio. Antonelli ha rivelato le parole esatte: "Se ti vedo commettere un altro errore sui limiti di pista per nulla, ti girerò il collo come a un pollo".
- La strategia di Bonnington: L'ingegnere di gara della Mercedes, Peter Bonnington, ha affinato l'approccio dopo l'incidente di Barcellona. Ora lancia avvisi precoci dopo due soli "ping", evitando di aspettare il terzo, che porterebbe Antonelli direttamente nella zona critica della penalità.
- Istinto e regolamento: Questo comportamento deriva in parte dal puro istinto agonistico. I piloti spingono ogni limite per guadagnare tempo, specialmente sulle anse d'uscita prima dei rettilinei, ma la pratica è sconsigliata per motivi di sicurezza e per evitare di riportare detriti in pista.
Cosa succederà ora
Antonelli assicura di lavorare attivamente per risolvere il problema in vista del GP d'Ungheria, appoggiandosi alla famiglia e allo staff Mercedes. Descrive suo padre come la sua "roccia", la guida costante fin dai tempi del karting. Con il supporto calibrato di Bonnington via radio, il giovane talento punta a canalizzare il suo stile aggressivo senza oltrepassare le linee bianche. Budapeste sarà il banco di prova per capire se la lezione è stata davvero appresa.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/im-gonna-stretch-your-neck-like-a-chicken-kim...





