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Zak Brown chiede alla FIA di vietare la proprietà comune dei team in Formula 1

Zak Brown chiede alla FIA di vietare la proprietà comune dei team in Formula 1

Riassunto
Zak Brown, CEO della McLaren, ha scritto alla FIA chiedendo di vietare la proprietà comune dei team in F1, temendo che distorca la competizione. Il presidente Ben Sulayem si dice non del tutto d'accordo con le multiproprietà, aprendo a un'indagine.

L'amministratore delegato della McLaren, Zak Brown, ha inviato una lettera al presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, chiedendo discussioni formali per vietare la proprietà comune dei team e le alleanze strategiche in Formula 1. Brown sostiene che tali strutture compromettano l'integrità sportiva e l'equità, esortando la FIA a proibire qualsiasi futuro accordo di comproprietà e a inasprire le regole sulle alleanze esistenti.

Perché è importante:

La mossa di Brown arriva in un contesto di crescenti preoccupazioni sul potenziale delle dinamiche team A/B di distorcere la competizione. Con la Mercedes che esplora una partecipazione del 24% in Alpine – e Christian Horner apparentemente in lizza – la questione è riesplosa. La Red Bull possiede già due squadre (Red Bull Racing e Racing Bulls), con una clausola di salvaguardia. Brown avverte che, se non affrontato, lo sport rischia di perdere credibilità ed equilibrio competitivo.

I dettagli:

  • La lettera di Brown cita esempi di presunti interessi allineati: un pilota della Racing Bulls ha sottratto un punto per il giro più veloce alla McLaren per aiutare Max Verstappen della Red Bull nel 2024; trasferimenti di proprietà intellettuale e passaggi di personale tra team affiliati senza lunghi periodi di gardening leave.
  • Legame Mercedes-Alpine: Se andasse in porto, la Mercedes rafforzerebbe i legami con l'Alpine, che già utilizza motori Mercedes. Brown vede questo come un passo verso il modello di 'team satellite'.
  • Le due squadre Red Bull: Brown accetta la clausola di salvaguardia, ma insiste che le future strutture di proprietà debbano essere vietate per evitare vantaggi ingiusti in ambito sportivo, finanziario e tecnico.
  • Posizione del presidente FIA: Ben Sulayem ha detto ai media a Miami di “non essere d'accordo al 100%” con la proprietà multi-team, definendola “non la strada giusta” e confermando che la FIA sta indagando sul tema.
  • L'appello più ampio di Brown: Lo ha paragonato a una partita di Premier League in cui una squadra potrebbe permettersi di perdere. Insiste che tutte le 10 scuderie dovrebbero competere nel modo più indipendente possibile, con la fornitura di motori come limite alla collaborazione.

Cosa succederà:

La FIA non ha ancora risposto formalmente, ma i commenti di Ben Sulayem suggeriscono apertura a una riforma. Un divieto della futura comproprietà rimodellerebbe la griglia, influenzando non solo i colloqui Mercedes-Alpine, ma anche qualsiasi potenziale nuovo entrante. La spinta di Brown – supportata da esempi e una tempistica chiara – mette pressione sulla FIA affinché agisca prima che la situazione degeneri, con possibili modifiche regolamentari già nella prossima riunione del World Motor Sport Council.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/zak-brown-fia-letter-f1-team-ownership-links

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