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La Williams utilizza il GP del Giappone per cruciali esperimenti aerodinamici sulla vettura di Albon

La Williams utilizza il GP del Giappone per cruciali esperimenti aerodinamici sulla vettura di Albon

Riassunto
La Williams ha sfruttato i giri finali del GP del Giappone per una serie rapida di regolazioni all'ala anteriore sulla vettura di Albon, raccogliendo dati aerodinamici in configurazioni estreme. L'obiettivo è comprendere la mancanza di aderenza anteriore e guidare lo sviluppo durante la pausa, con aggiornamenti mirati per Miami.

La Williams ha condotto una serie di insoliti e rapidi esperimenti aerodinamici sulla vettura di Alex Albon durante le fasi conclusive del Gran Premio del Giappone, raccogliendo dati cruciali per affrontare la cronica mancanza di aderenza anteriore della squadra. Con un piazzamento a punti irraggiungibile, il team ha trasformato i giri finali in una sessione di test live, apportando molteplici regolazioni all'ala anteriore per costruire una mappatura completa delle prestazioni da analizzare.

Perché è importante:

Per un team come la Williams, che combatte contro uno svantaggio significativo in termini di peso e uno sviluppo in ritardo, massimizzare il tempo in pista per la raccolta dati è essenziale. Questi esperimenti in gara forniscono una validazione nel mondo reale per i modelli del simulatore e aiutano a indirizzare lo sviluppo futuro, specialmente durante l'imminente pausa forzata del calendario. Ogni dato correlato potrebbe accelerare il percorso per risolvere i problemi fondamentali di maneggevolezza della vettura.

I dettagli:

  • Senza punti a disposizione, la Williams ha chiamato Albon ai box al giro 45, montando gomme soft nuove e alterando l'angolo dell'ala anteriore per iniziare la sequenza di test.
  • Il team ha poi eseguito una serie estrema di cambiamenti nei giri successivi, richiamando ripetutamente la vettura ai box per regolare l'ala anteriore.
    • Dopo un solo giro con l'assetto nuovo, Albon è stato richiamato ancora per una regolazione dell'ala di 4,5 "click".
    • Questo processo è stato ripetuto per tre giri successivi, con regolazioni a volte superiori a quattro click per volta.
  • Durante un'ultima sosta ai box — la quinta in cinque giri — il team è anche tornato alle gomme di mescola media.
  • L'obiettivo era spingere l'assetto verso configurazioni estreme e varie, utilizzando i sensori di bordo per misurare pressione e carico aerodinamico sulle superfici. Questi dati aiutano gli ingegneri a capire come le modifiche all'ala anteriore influenzino il flusso d'aria su tutta la vettura.

Cosa succede adesso:

I dati raccolti in Giappone saranno preziosissimi durante l'imminente pausa di un mese dal calendario, dando agli ingegneri Williams il tempo di analizzare a fondo la correlazione tra le prestazioni in pista e le loro simulazioni.

  • Il team sta lavorando a un programma di riduzione del peso per la pesante FW47, ma i guadagni immediati devono venire dalla comprensione aerodinamica e dall'ottimizzazione dell'assetto.
  • Degli aggiornamenti sono in programma per il Gran Premio di Miami, e le intuizioni di questo esperimento influenzeranno direttamente sia la direzione di sviluppo della vettura che il suo assetto a partire dagli Stati Uniti in poi.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/f1-williams-experiments-they-turned-the-race-...

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