
Dove dovrebbe finire la stagione della F1 se le gare in Medio Oriente vengono cancellate?
Il CEO della F1, Stefano Domenicali, ha confermato l'esistenza di un piano di emergenza nel caso in cui le ultime due gare della stagione in Qatar e Abu Dhabi dovessero essere costrette alla cancellazione a causa della guerra in corso tra Iran e Stati Uniti/Israele. Sebbene questi eventi siano ancora a sei mesi di distanza, lo sport è determinato a non far ridurre un calendario che era di 24 gare a meno di 22 dopo la perdita anticipata di Bahrain e Arabia Saudita.
Perché è importante:
I round in Medio Oriente chiudono tradizionalmente la stagione di F1, offrendo clima caldo garantito e strutture appositamente costruite. Perderli costringerebbe a una corsa tardiva per trovare sedi adatte — e le opzioni, dati i climi di novembre/dicembre e gli impegni esistenti, sono limitate. Dove atterrerà la F1 potrebbe influenzare le narrazioni del campionato, l'accesso dei tifosi e la redditività commerciale.
I dettagli:
- Il Nord America rimane il candidato più forte. Las Vegas (che precede le gare in Medio Oriente) potrebbe ospitare un doppio appuntamento se il weekend finale viene spostato. La COTA di Austin sarebbe disponibile cinque settimane dopo il suo GP del 25 ottobre, ma la domanda di biglietti potrebbe essere debole. L'Hard Rock Stadium di Miami ha partite NFL in entrambe le potenziali date libere (29 nov e 13 dic), probabilmente escludendolo. Città del Messico corre il suo GP il 1° novembre, lasciando un margine troppo stretto.
- L'Europa offre due possibili alternative: Portimão e Istanbul. Entrambi i circuiti torneranno ufficialmente in calendario nel 2027 dopo essere stati sedi nell'era della pandemia nel 2020-21. Il clima sarebbe variabile — pensate a livelli di freddo e pioggia del GP del Canada — ma gestibile.
- Le opzioni in Asia/Pacifico sono scarse. Suzuka e Shanghai sono escluse per via del clima. Il Circuito Internazionale di Sepang a Kuala Lumpur non ospita la F1 dal 2017, nonostante ricorrenti voci di un ritorno. In teoria potrebbe funzionare, ma ricostruire le infrastrutture e organizzare la logistica in pochi mesi è un'impresa difficile.
Il prossimo passo:
Domenicali ha dichiarato che Las Vegas "non sarà l'ultima gara del calendario" se le gare in Medio Oriente saltano, suggerendo che almeno una sostituta verrà trovata. La strada più plausibile è un doppio appuntamento a Vegas, o un evento singolo a Portimão o Istanbul. Una decisione è attesa nei prossimi mesi, man mano che la situazione geopolitica si chiarirà.
Articolo originale :https://racingnews365.com/where-should-f1-end-the-season-if-middle-east-races-ca...






