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Vettel sfida gli ordini di squadra nel famigerato scontro 'Multi-21' con Webber

Vettel sfida gli ordini di squadra nel famigerato scontro 'Multi-21' con Webber

Riassunto
Al GP Malesia 2013, Vettel ignorò l'ordine "Multi-21" della Red Bull e superò Webber per vincere. L'episodio ruppe irrimediabilmente il loro rapporto e divenne l'esempio per eccellenza di disobbedienza agli ordini di squadra in F1, un momento cruciale nel dibattito tra ambizione individuale e interesse collettivo.

Tredici anni fa, al Gran Premio della Malesia 2013, Sebastian Vettel ignorò espliciti ordini di squadra per superare il compagno Mark Webber e conquistare una vittoria controversa. L'incidente "Multi-21" divenne uno degli atti di insubordinazione più famigerati della Formula 1, che frantumò il sodalizio alla Red Bull e lasciò una macchia permanente sulla stagione del titolo di Vettel.

Perché è importante:

Lo scontro ha portato alla luce le crude tensioni sotto la superficie di una squadra campione del mondo e ridefinito i limiti della rivalità tra piloti. Serve come caso di studio primario sul conflitto tra ambizione individuale e strategia di squadra, un dilemma che continua a risuonare nella F1 moderna ogni volta che vengono impartiti ordini di squadra.

I dettagli:

  • Partito dalla pole, Vettel perse la testa a favore di Webber in condizioni bagnate. Webber controllò poi la gara, con la Red Bull che impartì il codice "Multi 21" — significava che la vettura 2 (Webber) doveva finire davanti alla vettura 1 (Vettel) per gestire gomme e carburante.
  • Ignorando l'ordine, Vettel utilizzò il DRS e gomme più fresche per attaccare Webber al giro 46, imponendosi all'esterno della Curva 4 in una lotta ruota a ruota.
  • Il Gelido Epilogo: Nella cool-down room, un furioso Webber dichiarò in modo tagliente: "Multi 21, Seb. Sì... Multi 21." La cerimonia del podio fu descritta dal commentatore Martin Brundle come "il podio più gelido".
  • Scuse Contraddittorie: Dopo la gara, Vettel offrì scuse poco convinte, dicendo: "Sono la pecora nera in questo momento... Tutto quello che posso dire è scusa a Mark." Alla gara successiva in Cina, le ritrattò, affermando: "Non mi scuso per aver vinto."
  • Radici della Faida: Il team principal Christian Horner confermò in seguito che la manovra fu una ritorsione "al 100%" per il fatto che Webber aveva stretto pericolosamente Vettel contro il muro dei box durante la decisiva per il titolo del Gran Premio del Brasile 2012.
  • Minaccia Legale: In un sorprendente post scriptum, il team legale di Vettel inviò una lettera alla Red Bull sostenendo che l'ordine di squadra era un'"istruzione irragionevole" che violava il suo contratto.

Cosa accadde dopo:

Il sodalizio fu irrimediabilmente spezzato. Webber lasciò la F1 alla fine della stagione, e "Multi-21" entrò nel lessico dello sport come l'esempio definitivo di ordini di squadra andati male. Sebbene Vettel abbia vinto il suo quarto titolo consecutivo quell'anno, l'incidente plasmò permanentemente la sua reputazione, evidenziando una mentalità da vincere-a-ogni-costo che offuscò il suo immenso talento. La saga rimane un momento cruciale per discutere di etica del pilota, autorità della squadra e delle intense pressioni all'interno di un team di vertice.

Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-team-mates-clash-after-controversial-defiance...

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