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Verstappen ammette: una stagione 2026 senza vittorie è una possibilità reale

Verstappen ammette: una stagione 2026 senza vittorie è una possibilità reale

Riassunto
Verstappen ammette che, causa calo di prestazioni della Red Bull, una stagione senza vittorie è possibile. Analizza inoltre i pericoli del nuovo circuito di Madrid, definendolo simile a Jeddah.

Durante la sessione con i media olandesi a Monza, Max Verstappen è stato interrogato sulla possibilità di chiudere questa stagione di Formula 1 senza una singola vittoria — un evento che non si verifica dal suo debutto nel 2015. La sua risposta è stata emblematica: "Ovviamente non lo dirò mai a voce alta!"

L'anno scorso aveva espresso dubbi simili e, ironicamente, sembra abbia funzionato: dopo quella dichiarazione, è salito sul podio in ogni Gran Premio della seconda metà della stagione, mancando per soli due punti il quinto titolo mondiale consecutivo. Quest'anno, tuttavia, la situazione è drasticamente diversa e un riscatto appare quasi impossibile.

Perché è importante

Una stagione a secco di vittorie per Verstappen metterebbe fine a una striscia record e sottolineerebbe il declino della Red Bull. Il pilota olandese è convinto di essere ancora al top, ma la vettura non risponde. "Come pilota mi sento bene quest'anno, ma non vinco. Significa che sono un cattivo pilota o che non sono abbastanza veloce? Non credo di sì".

I dettagli

  • Possibilità scarse: Verstappen ammette che le chance di vittoria con l'attuale pacchetto "non sono elevate", ma promette di "dare tutto" se si presenterà l'occasione.
  • La sfida di Madrid: Il nuovo circuito di Madrid, soprannominato "Madring", è al centro delle discussioni dopo le 19 bandiere rosse nei test di F3. James Vowles, titolare della Williams, l'ha definito un "distruttore di auto". Verstappen concorda sulla pericolosità: "In certi punti, un minimo errore può portare a un incidente. Ma Jeddah è la stessa cosa".
  • Il paragone con Jeddah: Per Max, Madrid ricorda Jeddah, un circuito cittadino dove ogni sbaglio viene punito severamente. Anche Liam Lawson concorda, citando le numerose curve cieche: "I muri seguono l'andamento della pista e in molti punti non vedi nulla".
  • La chicane insidiosa: Lawson ha evidenziato le curve 5-6 come particolarmente critiche: "Se prendi troppo il primo cordolo, la macchina rimbalza su quello secondo e finisci dritto contro il muro".
  • Il ruolo del pilota: Nonostante si dica che la pista possa fare la differenza, Verstappen resta scettico: "Si può dipingere la storia come si vuole, ma alla fine, in Formula 1, serve comunque una macchina veloce".

Cosa aspettarsi

Verstappen volerà a Madrid consapevole che nemmeno una guida perfetta potrebbe bastare. Lawson ritiene che il circuito permetterà ai piloti di incidere più che a Monza, pur senza arrivare ai livelli di Monaco. Per Verstappen, la priorità ora è sopravvivere al weekend e sperare in un miracolo.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-max-verstappen-isnt-buying-the-hype-over-...

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