
Toto Wolff chiede regole più severe sulla doppia proprietà in F1, invece di un ban totale
Toto Wolff ha messo in guardia la Formula 1 dal voler "tirare il freno a mano" in modo drastico sulla doppia proprietà delle squadre e sulle partnership con i clienti, sostenendo invece la necessità di regolamenti più rigidi per definire i confini di una collaborazione accettabile.
Il boss delle Mercedes ha ammesso che il sorpasso di Max Verstappen su Liam Lawson al GP di Miami è stato "facilitato" dal rapporto tra Red Bull e Racing Bulls, ma ha avvertito che vietare completamente tali strutture potrebbe paralizzare le scuderie più piccole, che dipendono dal supporto dei costruttori.
Perché è importante
Il dibattito sulle cosiddette "squadre A e B" si è intensificato dopo la lettera del CEO della McLaren, Zak Brown, al presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, in cui chiedeva il divieto della doppia proprietà. La posizione di Wolff offre un contrappunto fondamentale: sebbene le preoccupazioni sull'equità competitiva siano legittime, eliminare i rapporti tra clienti costringerebbe team come la Haas — che si affida a Ferrari per motori, cambi e idraulica — a sostenere costi insostenibili come costruttori indipendenti. La questione tocca il cuore dell'equilibrio tra integrità sportiva e sostenibilità finanziaria nell'era del budget cap.
I dettagli
- L'incidente di Miami: Durante il GP di Miami, la Racing Bulls ha istruito Lawson a cedere la posizione a Verstappen dopo che entrambi erano usciti in pista durante un duello. Lawson era inizialmente passato avanti, ma ha obbedito agli ordini del muretto, che in seguito sono stati definiti come un errore strategico per evitare una penalità piuttosto che per rettificare un'ingiustizia sportiva.
- La posizione di Brown: Brown ha citato l'episodio come prova che la doppia proprietà "non è salutare per lo sport", esortando la FIA a sciogliere le strutture esistenti e a proibire il controllo condiviso.
- La replica di Wolff: Wolff concorda sul fatto che il sorpasso sia stato facilitato, ma si chiede dove tracciare il limite. Sottolinea che, prima del budget cap, gli accordi con i clienti erano essenziali per attrarre nuovi ingressi e che ancora oggi un piccolo team come la Haas non potrebbe produrre autonomamente unità di potenza o cambi.
- Il contesto Alpine: La Mercedes, di cui Wolff è co-proprietario, si è recentemente ritirata dalle trattative per l'acquisto della quota del 24% di Otro Capital nell'Alpine. L'accordo è saltato dopo che Otro avrebbe chiesto circa 720 milioni di dollari — valutando il team a circa 3 miliardi — cifra ben superiore alla stima di Mercedes.
Cosa aspettarsi
La F1 si trova davanti a un delicato equilibrismo normativo. Wolff sostiene che la soluzione risieda in regole cristalline che governino sia la condotta sportiva che la collaborazione tecnica, piuttosto che in una ristrutturazione della proprietà. Con un grid attualmente sano e il budget cap consolidato, ogni mossa verso l'indipendenza totale dei costruttori rischia di alienare i team più piccoli. La FIA e la FOM dovranno ora decidere se limiti di collaborazione più severi possano soddisfare rivali come la McLaren senza smantellare il modello dei clienti che garantisce dieci squadre competitive in griglia.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/toto-wolff-f1-ownership-warning-facilitated-max-ve...




