
Sergio Perez confessa: "Non esiste lealtà" in F1 dopo l'addio all'Aston Martin
Sergio Perez ha ammesso che "non esiste lealtà" in Formula 1 dopo essere stato messo via dalla Racing Point prima della sua trasformazione in Aston Martin, nonostante il suo ruolo cruciale nell'aiutare Lawrence Stroll ad acquisire la Force India. Il messicano fu sostituito da Sebastian Vettel per il 2021, un colpo duro che però aprì inesperatamente la strada verso cinque vittorie con la Red Bull e il suo attuale ritorno in pista con Cadillac.
Perché è importante
- La cruda realtà commerciale: Le parole di Perez svelano il volto spietato della F1, dove anche un pilota che ha salvato una squadra dal collasso può essere scartato non appena diventa disponibile un quattro volte campione del mondo.
- L'ascesa con la Red Bull: L'uscita forzata lo ha portato in Red Bull per cinque stagioni, rendendolo una figura chiave nelle battaglie per il titolo accanto a Max Verstappen.
- Resilienza professionale: Al volante della Cadillac per il 2026, la sua riflessione sottolinea la tempra necessaria per sopravvivere ai cicli di questo sport, dove il sentimentalismo non ha spazio.
I dettagli
- Il salvataggio della Force India: Nel 2018, Perez innescò la procedura di amministrazione della Force India per bloccarne la liquidazione, permettendo l'acquisizione da parte di Stroll e il successivo rebranding.
- Promesse infrante: Con un contratto triennale e diverse opzioni, Perez si aspettava di guidare il progetto insieme a Lance Stroll; invece, Lawrence Stroll scelse di ingaggiare Vettel.
- Il riscatto di Sakhir: La prima vittoria di Perez al GP di Sakhir del 2020 convinse la Red Bull a scommettere su di lui, nonostante il pilota credesse che non avrebbe mai guidato per una squadra così legata ai giovani talenti.
- Il ciclo Cadillac: Dopo il crollo delle prestazioni nel 2024 che ha chiuso l'era Red Bull, un anno di pausa ha preparato il suo ritorno con Cadillac per il 2026.
Cosa aspettarsi
Con la Cadillac che cerca di imporsi nella sua stagione d'esordio in F1, l'esperienza di Perez nel gestire le pressioni politiche e competitive del paddock è considerata vitale. Il suo percorso, dal sideline al ritorno in griglia, descrive una carriera basata sull'adattabilità piuttosto che sulla lealtà.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/aston-martin-axe-sergio-perez-f1-loyalty





