
Sainz propone un radical sistema di rotazione piloti per equilibrare la F1
Carlos Sainz ha proposto di separare i piloti dai team in Formula 1, suggerendo un formato a rotazione in cui ogni pilota possa guidare ogni vettura della griglia nell'arco di una stagione.
Il pilota della Williams e presidente della GPDA ha illustrato questa visione in un'intervista al Mundo Deportivo, ammettendo che non accadrà mai, ma sostenendo che porterebbe a un campionato deciso puramente dal talento.
Perché è importante
L'idea di Sainz sfida la dinamica team-pilota che definisce la F1 dal 1950. Evidenzia la frustrazione persistente per il fatto che le prestazioni dell'auto spesso oscurino l'abilità individuale; in qualità di presidente della GPDA, le sue parole risuonano fortemente tra i colleghi.
I dettagli
- Il meccanismo: Secondo la proposta, ogni pilota correrebbe due Gran Premi con ciascuna delle 10 scuderie, diventando un "cliente F1" invece di un dipendente fisso.
- Classifiche: I punti continuerebbero a valere per il Campionato Costruttori, mentre il titolo Piloti verrebbe assegnato in condizioni di totale parità meccanica.
- Talento puro: Sainz sostiene che ciò risolverebbe ogni dibattito sull'abilità pura, permettendo a ogni pilota di testare l'intera gamma di vetture in griglia.
- Ostacoli: Ha tuttavia riconosciuto barriere logistiche insormontabili, tra cui il fitting del sedile settimanale, la creazione di nuovi rapporti pilota-ingegnere e la tutela dei segreti tecnici dei team.
Cosa succederà ora
Sainz ha ammesso che la sua visione rimarrà un sogno, ma riflette la tensione reale nel paddock per lo squilibrio competitivo. È probabile che la Formula 1 punterà a perfezionare il budget cap piuttosto che smantellare le strutture delle squadre. Per ora, Sainz dovrà continuare a massimizzare i risultati con la Williams, anche se il suo campionato ideale sarebbe deciso solo dal polso del pilota.
Articolo originale :https://f1i.com/news/567203-sainz-tables-completely-bonkers-equal-opportunity-id...





