
Sainz rimprovera i fallimenti alla partenza del GP di Cina: “non è un bel look”
Riassunto
Sainz critica quattro fallimenti alla partenza del GP di Cina, evidenziando i problemi dei power‑unit 2026; la FIA rivedrà l’affidabilità prima della prossima gara.
Perché è importante
- La partenza è il momento più visibile della F1; più guasti danneggiano l’immagine dello sport e minano la fiducia dei tifosi.
- Il nuovo regolamento 2026 prevede un motore 50 % elettrico e 50 % termico, per una maggiore sostenibilità, ma aggiunge strati di software e gestione della batteria.
- Non partire significa perdere punti preziosi, visibilità per gli sponsor e tempo in TV, allargando il divario tra le squadre di vertice e quelle più piccole.
I dettagli
- McLaren: Lando Norris e Oscar Piastri hanno subito guasti elettrici che hanno impedito l’accensione.
- Williams: Il rookie Gabriel Bortoleto è rimasto fermo a causa di un malfunzionamento del sistema ibrido.
- Alpine: Alex Albon ha segnalato un errore nella gestione della batteria, bloccando la partenza.
- Australia 2023: Problemi simili hanno colpito Piastri (incidente al giro di riconoscimento) e Nico Hülkenberg (guasto al motore), dimostrando che non è un caso isolato.
- Citazione di Sainz: “Non è un bel look… rendiamo la vita più difficile con motori super‑complessi e software e batterie estremamente complessi,” ha detto a RacingNews365.
Cosa succederà
- La FIA ha promesso una revisione della affidabilità dei sistemi ibridi prima della prossima gara, con possibili aggiustamenti alla validazione del software.
- Le squadre dovranno accelerare lo sviluppo di unità di controllo più robuste per ridurre i tassi di guasto.
- Sainz rimane cautamente ottimista, sostenendo che lo sviluppo continuo e un affinamento delle regole potrebbero avvicinare la “F1 ideale” alla realtà.
Articolo originale :https://racingnews365.com/f1-dealt-not-a-good-look-criticism-after-china-start-m...





