
Sicurezza e benessere decideranno se le gare in Medio Oriente si terranno
Perché è importante
Le tappe mediorientali sono fondamentali per il calendario 2024. Un annullamento avrebbe ripercussioni sulla preparazione dei team, sulle catene logistiche e sui contratti commerciali che alimentano lo slancio della prima parte di stagione, oltre a mettere a rischio la sicurezza di staff, piloti e spettatori locali.
I dettagli
- Conflitto attuale – L’attacco congiunto Stati Uniti‑Israele contro l’Iran ha scatenato ostilità in diversi stati del Golfo, tra cui Qatar, Bahrain e Arabia Saudita, dove sono programmate le prossime gare di F1, MotoGP e WEC.
- Disagi nei viaggi – Il personale diretto verso il Gran Premio d’Australia ha già dovuto trovare percorsi alternativi, aggirando Qatar e Emirati, evidenziando la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento.
- Calendario
- WEC: Qatar, 22‑23 mar e 28 mar
- MotoGP: Qatar, 12 apr
- F1: Bahrain, 12 apr; Arabia Saudita, 19 apr
- Recenti intoppi – Un test gomme in Bahrain è stato cancellato sabato scorso, dimostrando quanto rapidamente le attività in pista possano essere influenzate.
- Monitoraggio – Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, sottolinea che “dialogo e protezione dei civili” sono priorità assolute e conferma stretti contatti con team, promotori e autorità locali.
Cosa succederà
La FIA mantiene un “serio monitoraggio” mentre si svolgono prima le tappe in Australia, Cina e Giappone. Le decisioni future valuteranno gli aggiornamenti di sicurezza, i tempi delle spedizioni e la tutela del personale prima di dare il via libera alle gare mediorientali. Se le condizioni peggiorassero, sono già pronte soluzioni di emergenza – dal rinvio allo spostamento – per garantire la protezione delle persone senza compromettere l’integrità del campionato.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/safety-and-wellbeing-will-dictate-if-f1-races...







