
Ricciardo: Restare alla Red Bull con Verstappen mi avrebbe potuto 'annientare'
Daniel Ricciardo ha riflettuto sul fatto che la sua decisione di lasciare la Red Bull nel 2018 potrebbe averlo salvato dall'essere "annientato" dal compagno di squadra Max Verstappen, potenzialmente ponendo fine alla sua carriera anche prima. Il vincitore di otto Gran Premi ammette che la scelta rimane una curiosità, non un rimpianto, poiché era più preoccupato per la dinamica futura della squadra che per il sottrarsi a una lotta diretta.
Perché è importante:
La riflessione schietta di Ricciardo offre una rara visione dei calcoli psicologici e strategici ad alto rischio che i piloti devono compiere. La sua partenza da una top team, motivata da preoccupazioni per le dinamiche interne piuttosto che dalla pura paura della performance, sottolinea come l'ambiente della squadra possa essere tanto critico quanto le prestazioni dell'auto per la traiettoria e la longevità della carriera di un pilota.
I dettagli:
- In una recente intervista, Ricciardo ha ponderato il percorso alternativo di restare alla Red Bull affiancando il rapidamente migliorante Verstappen.
- Ha riconosciuto uno scenario in cui Verstappen "mi avrebbe semplicemente annientato con il passare degli anni e forse la mia carriera sarebbe finita anche più in fretta."
- Ricciardo ha respinto la narrativa contemporanea secondo cui stava "scappando dalla lotta", affermando che la sua preoccupazione principale era "come sarebbero andate le cose in futuro" all'interno del team.
- Ha sottolineato di essere stato "più preoccupato per la dinamica della squadra che per la fuga dalla lotta", pur ammettendo pienamente che Verstappen sarebbe stato "estremamente difficile da battere".
- I successivi trasferimenti dell'australiano alla Renault e alla McLaren non hanno riacceso il suo precedente successo, portando alla sua uscita definitiva dalla F1 dopo il Gran Premio di Singapore 2023.
Cosa succede ora:
Ora, a oltre un anno dal ritiro, Ricciardo guarda al bivio della sua carriera con curiosità filosofica piuttosto che rimpianto. Non crede che restare sarebbe stata necessariamente la decisione giusta, ma rimane incuriosito dall'esito sconosciuto. La sua esperienza sottolinea il duraturo costo mentale ed emotivo delle decisioni ad alta pressione di questo sport, suggerendo che a volte, avere una scelta sottratta dalle proprie mani — come è accaduto con i suoi successivi licenziamenti — possa fornire una forma di chiusura.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/ricciardo-admits-staying-alongside-verstappen-cou...





