
La Red Bull ingaggia il veterano della Ferrari Gino Rosato come consulente
La Red Bull ha deciso di rafforzare la propria struttura tecnica e operativa, chiamando il veterano della Ferrari Gino Rosato come consulente, con effetto immediato. Rosato, che ha trascorso quasi trent’anni a Maranello, dalla metà degli anni ’90 fino al 2023, sarà presente a 8-10 Gran Premi, a partire da questo fine settimana in Canada.
Perché è importante:
L’ingaggio arriva dopo un periodo turbolento per la Red Bull, che ha visto l’addio di diverse figure chiave. Adrian Newey ha lasciato nel 2024, seguito dal direttore sportivo Jonathan Wheatley, dal team principal Christian Horner e da Helmut Marko. L’ingegnere capo di gara Gianpiero Lambiase partirà entro il 2028. L’arrivo di Rosato segna la spinta della Red Bull a ricostruire la propria infrastruttura attorno al nuovo team principal Laurent Mekies.
I dettagli:
- Rosato ha legami profondi con il paddock Red Bull: ha un forte rapporto con Max Verstappen e suo padre Jos.
- Durante la sua esperienza in Ferrari, ha lavorato a stretto contatto con Michael Schumacher e ha un legame speciale con Kimi Räikkönen, di cui è padrino del figlio Robin.
- Rosato opera come freelance e non indosserà la divisa del team, ma la sua rete di contatti nel paddock è vastissima.
- La Red Bull ha anche promosso Ben Waterhouse a capo ingegnere di prestazione e design, e assunto Andrea Landi come responsabile delle performance, come parte del piano di ristrutturazione.
Prossimi passi:
L’esperienza e la rete di contatti di Rosato potrebbero aiutare la Red Bull a stabilizzare le operazioni e attrarre nuovi talenti. Con l’avvicinarsi del regolamento 2026, una solida base tecnica e organizzativa è fondamentale. La squadra sembra voler colmare metodicamente i vuoti lasciati dalle recenti partenze, per mantenere la propria competitività nella lotta serrata a centro gruppo del 2025.
Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-score-major-coup-with-ferrari-veteran-capture






