
Red Bull ammette gravi carenze dopo il GP di Cina
Perché è importante
Fin dall’inizio dell’era ibrida la Red Bull è stata il punto di riferimento; qualsiasi calo di prestazioni ridisegna subito il panorama del campionato e offre ai rivali l’opportunità di avvicinarsi. Con il regolamento 2026 la Red Bull è l’unico fornitore di motori per diverse scuderie clienti, quindi un problema di affidabilità non riguarda solo la squadra madre, ma anche i partner. Un avvio debole mette sotto pressione la fiducia del team e degli sponsor prima di una stagione cruciale.
I dettagli
- Un guasto al sistema di raffreddamento ha costretto Verstappen a ritirarsi mentre correva al sesto posto al GP di Cina.
- Hadjar ha dovuto abbandonare la gara in Australia per un cedimento dell’unità di potenza, vanificando una possibile podium.
- Verstappen ha definito l’RB21 “estremamente difficile da guidare”, lamentando degradazione dei pneumatici e un equilibrio imprevedibile.
- L’analisi dei tempi di giro indica che la monoposto è in media 0,5 s più lenta rispetto ai principali avversari.
- Solo 12 punti raccolti nelle prime due gare, il totale più basso in dieci anni per la squadra.
Cosa segue
L’annullamento delle tappe in Bahrain e Arabia Saudita concede alla Red Bull circa cinque settimane prima del duello a Suzuka. Il team principal Laurent Mekies ha confermato che il tempo extra sarà dedicato a miglioramenti del sistema di raffreddamento, a piccoli aggiustamenti aerodinamici e alla mitigazione dell’usura dei pneumatici. Gli ingegneri puntano a un “grande passo” in Giappone, sperando che l’RB21 torni alla velocità di fila e ristabilisca la reputazione dell’unità di potenza 2026.
Articolo originale :https://www.skysports.com/f1/news/12433/13520844/red-bull-admit-to-significant-s...






