
Antonelli attribuisce il 'pilota automatico' al brivido finale e conquista la sua prima vittoria in F1
Perché è importante
Per un rookie così promosso già nella sua seconda stagione, gestire la pressione e mantenere la concentrazione per l’intera gara è una skill cruciale. L’ammissione di Antonelli di un momento di “pilota automatico”, anche da capo, mette in luce l’estrema attenzione richiesta al vertice del motorsport e offre un esempio pubblico di crescita per la sua giovane carriera.
I dettagli
- Antonelli ha dominato la gara, regalando alla Mercedes un 1‑2, ma il vantaggio di nove secondi è diminuito dopo un lock‑up e una breccia fuori pista alla curva 14, giro 53.
- Il suo ingegnere di gara, Peter Bonnington, ha lanciato al microfono: “portiamola a casa”.
- L’errore è stato attribuito a pneumatici usurati, vento di coda e, soprattutto, a un ciclo di ‘pilota automatico’, in cui “guidava senza sforzo mentale”, rilassando la concentrazione nonostante il margine ampio.
- Classifica: la vittoria porta Antonelli al secondo posto nel Campionato piloti, a soli quattro punti da George Russell, vincitore dell’apertura in Australia e della Sprint di Shanghai.
Cosa succederà
- Il risultato consolida Antonelli come futura stella e conferma la Mercedes come benchmark iniziale sotto le regole del 2026.
- Il giovane ha indicato “l’esperienza” come la sua principale area di miglioramento, per ridurre gli errori e mantenere il controllo in ogni condizione.
- Con una monoposto competitiva, la squadra può puntare al titolo, ma Antonelli resta concentrato sull’apprendimento continuo e sull’ottimizzare l’opportunità rara che ha nella Mercedes.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/the-reason-behind-kimi-antonellis-late-hair-r...





