
Red Bull ammette il primato della Mercedes al GP degli Stati Uniti
Kimi Antonelli e la Mercedes hanno messo in scena una prestazione dominante al Gran Premio degli Stati Uniti, lasciando Max Verstappen e la Red Bull in inseguimento. Il Team Principal Laurent Mekies ha ammesso che le Frecce d'Argento possedevano semplicemente un ritmo superiore, rendendo strategie e scelta degli pneumatici secondarie rispetto alla velocità pura, con Verstappen costretto ad accontentarsi del terzo posto.
Perché è importante:
Dopo le vittorie consecutive in Malasia e Singapore, l'inerzia della Red Bull ha subito un brusco arresto. Il risultato sottolinea un cambio di equilibrio in vista della stagione 2026, in cui la forma attuale della Mercedes e l'ascesa di Antonelli rappresentano una minaccia diretta alle ambizioni di campionato di Verstappen.
I dettagli:
- Divario di ritmo: Antonelli ha trionfato con un vantaggio di 13 secondi, gestendo con facilità una strategia a singola sosta, mentre la Red Bull non è riuscita a montare una sfida seria.
- Fallimento strategico: La Red Bull ha tentato una strategia a due soste per colmare il deficit, ma l'elevata degradazione delle gomme soft ha neutralizzato ogni possibile vantaggio.
- Problemi di partenza: Sia Verstappen che il compagno di squadra Isack Hadjar (P6) hanno sofferto in partenza, a causa di un dispiegamento inefficiente della batteria.
- Cambio tecnico: Tom Hart ha debuttato come ingegnere di gara di Verstappen, sostituendo Gianpiero Lambiase, in partenza per la McLaren. Mekies ha lodato la prestazione di Hart in un debutto ad alta tensione.
Cosa succederà ora:
La Red Bull ammette di non essere più il benchmark del grid. Sebbene l'obiettivo sia ridurre il gap attraverso aggiornamenti costanti entro la fine del 2026, Mekies ha riconosciuto che per tornare a dominare l'intera griglia servirà una revisione radicale di hardware e design per la stagione 2027.
Articolo originale :https://www.formula1.com/en/latest/article/dont-think-we-can-use-any-excuse-red-...






