
Rivedere il “peggiore pilota di sempre” di F1 nel giorno del suo compleanno
Perché è importante
Definire un pilota come il "peggiore di sempre" può macchiare la sua reputazione, soprattutto quando la squadra è a corto di risorse. L’esperienza breve di Yuji Ide in F1 riapre il dibattito sulla superlicenza della FIA: un’unica stagione difficile dovrebbe determinare il futuro di un giovane talento? Come possono i programmi di sviluppo tutelarlo?
I dettagli
- Debutto nel 2006: A 31 anni entra nella Super Aguri, squadra con budget limitato. Qualifica 22° a Bahrain, 2,8 s più lento del compagno Takuma Sato.
- Risultati in gara: Bahrain (ritiro per guasto al motore), Malesia (ritiro per problema all’acceleratore), Australia (13° a tre giri di distanza), San Marino (ritiro dopo collisione con Christijan Albers che danneggia le sospensioni).
- Superlicenza: Revocata dopo San Marino e mai più reintegrata.
- Pedigree pre‑F1: 3° nel Formula Nippon 2004, 2° nel 2005, a solo un punto dal campione Richard Lyons.
- Successi post‑F1: vittoria nella Super GT a Suzuka nel 2010; podi nel 2022 (2° a Fuji, 6° a Suzuka).
Cosa ci riserva il futuro
Ide è ancora attivo nella Super GT giapponese, allena giovani piloti e partecipa come ospite a tavole rotonde storiche sulla F1. La sua storia alimenta il dibattito su criteri più equi per la superlicenza e su quanto una stagione difficile debba influire sul lascito di un pilota.
Articolo originale :https://racingnews365.com/re-examining-f1s-worst-ever-driver-on-his-birthday






