
Piastri infuria contro Sainz: l'incidente in Ungheria gli costa la leadership e il podio
Le speranze di vittoria di Oscar Piastri al Gran Premio d'Ungheria sono svanite dopo un rocambolesco incidente al 38° giro con Carlos Sainz, che era un giro indietro. Lo scontro gli è costato la leadership della gara e si è concluso, purtroppo, con il ritiro.
Il contatto al secondo settore ha costretto Piastri a finire sull'erba mentre guidava la corsa, perdendo secondi preziosi che hanno permesso al compagno di squadra Lando Norris di strappargli la punta grazie ai pit stop. A sigillare il destino del pilota australiano, un guasto al cambio al 56° giro, il suo primo DNF della stagione.
Perché è importante
L'incidente ha dimostrato come il traffico dei doppiati possa decidere le sorti della gara in testa e ha messo a nudo la tensione interna alla McLaren in un momento cruciale del campionato. Piastri aveva dominato dalla prima volta, ma l'episodio ha regalato la vittoria a Norris e ha inflitto un colpo durissimo alle sue ambizioni per il titolo, lasciandolo a 127 punti dal leader Kimi Antonelli.
I dettagli
- La collisione: Al 38° giro, Piastri ha provato a doppiare Sainz alla curva 2. Lo spagnolo è tornato verso la linea di corsa, causando un contatto che ha spinto Piastri fuori pista. Sainz è stato penalizzato con cinque secondi e ha giustificato l'errore con un malfunzionamento elettronico delle bandiere blu, nonostante i pannali dei commissari fossero attivi.
- Caduta strategica: Piastri era rientrato al 34° giro per coprire Lewis Hamilton, mentre Norris aveva optato per un overcut. Il ritardo causato dall'incidente ha permesso a Norris di uscire dai box in testa.
- Rabbia via radio: Piastri ha definito Sainz un "f**king idiot" immediatamente dopo il contatto e ha poi intimato al team: "non parlatemi proprio ora", sebbene in seguito abbia ammesso che la strategia della McLaren fosse corretta.
- Ritiro finale: Un guasto al cambio al 56° giro ha fermato Piastri mentre correva in seconda posizione, spianando definitivamente la strada verso il successo per Norris.
Cosa succederà ora
Piastri affronta una risalita ardua dopo essere scivolato al settimo posto in classifica, a 127 punti da Antonelli e 36 da Norris. La McLaren dovrà gestire con estrema cura l'estremismo della rivalità interna, mentre la FIA dovrà rispondere ai dubbi sul sistema delle bandiere blu. Con Norris lanciato dopo il primo trionfo McLaren dell'anno, Piastri dovrà reagire prontamente per non vedere svanire ogni speranza per il titolo.
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