
A un anno di distanza: Red Bull sotto la guida di Laurent Mekies dopo l'addio di Horner
Laurent Mekies ha completato il suo primo anno come team principal della Red Bull, dopo essere stato catapultato nel ruolo a seguito dell'improvviso licenziamento di Christian Horner. Passato dalla Racing Bulls senza alcun tempo di preparazione, Mekies spiega di non aver mai voluto smantellare l'eredità di Horner, ma di essersi concentrato sul valorizzare i talenti e rimuovere le distrazioni per permettere alla squadra di focalizzarsi esclusivamente sulla velocità della vettura.
Perché è importante
L'uscita di Horner ha posto fine a un regno di due decenni, rappresentando uno dei cambiamenti di leadership più sismici della F1. La scelta di Mekies di proteggere, anziché stravolgere, il DNA della Red Bull ha stabilizzato il team nonostante l'intenso scrutinio esterno, mentre la squadra affronta una stagione 2026 senza vittorie e le difficoltà legate alla nuova unità di potenza interna.
I dettagli
- Proteggere il DNA: Mekies sostiene che non ci fosse nulla da "smontare" in Red Bull. Ha subito riscontrato un ampio talento naturale e nessuna necessità di ristrutturazioni fondamentali, preferendo aumentare l'autonomia dello staff e ridurre il rumore di fondo in fabbrica.
- Filosofia a "impatto zero": Sostiene che il suo contributo tecnico in pista sia "zero", lasciando che siano gli ingegneri e i progettisti a rincorrere il tempo sul giro. Il suo ruolo è ottimizzare l'ambiente, mantenere la semplicità e schermare il personale dalle polemiche politiche.
- Differenze di stile: Mekies ammette che il suo approccio collaborativo e discreto contrasti con la personalità pubblica e aggressiva di Horner. Tuttavia, sostiene che l'efficacia della leadership sia più importante dello stile, e che mantenere privati i dibattiti strategici aiuti il team a restare concentrato sulle gare.
- Turnover del personale: Nonostante addii di rilievo come quello di Gianpiero Lambiase alla McLaren e i legami di Paul Monaghan con Cadillac, Mekies riferisce che non c'è stato un esodo di massa. Lo staff si è compattato attorno all'unico obiettivo di ritrovare il ritmo vincente.
- Traiettoria della RB22: La vettura 2026 è ancora senza vittorie, ma Mekies nota che la Red Bull ha recuperato circa un secondo di gap in otto gare. Rifiuta di usare l'unità di potenza del primo anno o la futura galleria del vento come scuse, definendoli invece punti di forza per il futuro.
Cosa succederà ora
Mekies punta sulla pazienza. Con la maturazione dell'unità di potenza e l'imminente attivazione della nuova galleria del vento di Milton Keynes, crede che la Red Bull si trovi all'inizio di una curva di prestazioni ascendente. La priorità immediata è trasformare questa traiettoria in vittorie e ridare a Max Verstappen un'auto capace di lottare ancora per il titolo mondiale.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/what-has-changed-one-year-on-from-f1-biggest-...





