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Norris: McLaren 'non è in una condizione ideale' dopo un venerdì complicato a Monza

Norris: McLaren 'non è in una condizione ideale' dopo un venerdì complicato a Monza

Riassunto
Difficile inizio a Monza per Lando Norris: la McLaren soffre nei rettilinei e fatica a tenere il ritmo di Ferrari e Mercedes, complicando la ricerca della pole.

Lando Norris ha trovato pochi motivi per credere di poter completare una tripletta di vittorie in Formula 1 in questo Gran Premio d'Italia, dopo una giornata d'apertura difficile nel Tempio della Velocità.

Norris ha chiuso al quarto posto nella seconda sessione di prove libere, a 0.384s da George Russell della Mercedes, mostrandosi sorpreso dalla relativa mancanza di ritmo della McLaren rispetto ai concorrenti.

Perché è importante

Norris arriva a Monza forte di due vittorie consecutive in Ungheria e nei Paesi Bassi, ma le difficoltà della McLaren in un circuito così veloce potrebbero frenarne l'inerzia. Una terza vittoria di fila sarebbe un messaggio potentissimo per il campionato, ma la MCL40 attualmente sembra un passo indietro rispetto a Mercedes e Ferrari.

I dettagli

  • Ritmo insufficiente: "Non è stato molto convincente, stiamo faticando molto con il ritmo", ha ammesso Norris. "Nelle curve dove pensavamo di essere forti, siamo stati lenti. E dove ci aspettavamo di soffrire, non siamo stati così male, ma siamo comunque fuori tempo. Al momento non siamo in una condizione ideale".
  • Il gap nei rettilinei: I dati GPS mostrano che Norris e il compagno Oscar Piastri (sesto) perdono tempo principalmente nei rettilinei rispetto a Russell — un mix di minore efficienza aerodinamica della MCL40 e un diverso profilo di dispiegamento dell'energia della batteria.
  • Anomalie nel tracciato: Norris ha perso quasi un decimo di secondo nella veloce Variante Ascari, che teoricamente dovrebbe essere un punto di forza della McLaren. Al contrario, ha pareggiato i tempi di Russell nelle chicanes lente, solitamente non il forte della vettura.

Tra le righe

La McLaren deve fare i conti con una Ferrari che ha conquistato il secondo posto in FP2 grazie a Charles Leclerc, forte di una power unit migliorata e aggiornamenti aerodinamici specifici per Monza. "Sarà più dura di prima, di sicuro", ha riconosciuto Norris. "C'è molta equilibrio tra i top team. Non sento assolutamente che siamo in lizza per la pole".

Cosa aspettarsi

La McLaren ha recentemente adottato il concetto di ala posteriore rotante introdotto dalla Ferrari; il direttore tecnico Neil Houldey ha confermato che il design 'H-Wing' funziona come previsto. "Siamo ragionevolmente soddisfatti del bilanciamento tra sezioni veloci e lente, anche se siamo circa tre decimi lontani da dove vorremmo essere", ha spiegato Houldey. L'obiettivo ora sarà affinare la gestione dell'energia per recuperare tempo prezioso sul giro.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/mclaren-not-in-the-fight-for-italian-gp-pole-...

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