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Norris sprona la F1 a "abbandonare" le batterie per via della complessità dei motori 2026

Norris sprona la F1 a "abbandonare" le batterie per via della complessità dei motori 2026

Riassunto
Lando Norris critica aspramente le PU 2026 della F1, sostenendo che il bilanciamento 50:50 tra elettrico e termico renda la gestione energetica troppo complessa, trasformando le gare in lamiere di risparmio energetico.

Lando Norris ha raddoppiato le critiche verso le nuove unità di potenza 2026 della Formula 1, arrivando a suggerire senza mezzi termini che lo sport dovrebbe "abbandonare" completamente le batterie.

Ai microfoni prima del Gran Premio d'Ungheria, il pilota McLaren ha analizzato nel dettaglio il precario equilibrio della gestione energetica che i piloti dovranno affrontare con la nuova ripartizione 50:50 tra motore a combustione interna (ICE) e potenza elettrica.

Perché è importante

Il regolamento 2026 è nato per aumentare l'output elettrico, ma ha creato una filosofia di pista binaria che espone i piloti in circuiti "affamati di energia". Poiché il deployment dipende ormai fortemente dalle zone di frenata per rigenerare carica, le gare rischiano di diventare un esercizio di risparmio energetico piuttosto che una sfida di velocità pura, tradendo l'essenza stessa della F1.

I dettagli

  • Il contrasto tra i tracciati: I circuiti si dividono ormai in due categorie. Piste veloci e fluide come Silverstone, Spa e Albert Park drenano le batterie rapidamente per la carenza di frenate brusche, mentre tracciati più lenti come l'Hungaroring permettono un uso quasi completo dell'energia.
  • Frustrazioni normative: Norris ha evidenziato una recente modifica riguardante la soglia dei 210 km/h: rilasciare e riaccelerare provoca uno spreco di batteria a causa del limite artificiale imposto all'interazione tra ICE e sistema elettrico.
  • Il costo del sorpasso: Il pilota McLaren ha citato situazioni in cui manovre evasive o tentativi di sorpasso innescano drenaggi imprevisti di carica. Ha fatto riferimento all'episodio in Giappone, dove un leggero tocco dell'acceleratore per evitare un rivale lo ha lasciato senza energia e senza possibilità di recupero.
  • Sensibilità del software: Nonostante una programmazione quasi identica, Norris ha notato come variazioni microscopiche in un giro di sette chilometri — a volte solo tre metri di accelerazione in più — possano costare il 20% di batteria in meno, compromettendo l'intero giro.

Cosa aspettarsi

Norris ritiene che il peggio della crisi energetica sia già stato visto a Silverstone e Spa, e confida che l'Ungheria, con il suo layout stop-and-go, offra un momento di respiro. Tuttavia, insiste affinché vengano implementate soluzioni semplici prima della prossima stagione, sostenendo che, sebbene i difetti operativi possano essere corretti, l'eccessiva dipendenza dalle batterie resta il problema fondamentale.

Articolo originale :https://racingnews365.com/lando-norris-expresses-sack-off-wish-as-drivers-naviga...

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