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Mercedes e Red Bull sfruttano abilmente il divieto del GP di Monaco

Mercedes e Red Bull sfruttano abilmente il divieto del GP di Monaco

Riassunto
Red Bull e Mercedes hanno sfruttato il divieto dell'aerodinamica attiva a Monaco trasformando lo spazio dell'attuatore DRS in strutture che generano carico aerodinamico, dimostrando innovazione nei limiti regolamentari.

Perché è importante

Il divieto temporaneo della FIA sull'aerodinamica attiva al Gran Premio di Monaco ha costretto le squadre a ripensare il design dell'alettone posteriore per il tracciato unico del Principato. Senza la necessità di una modalità per i rettilinei, l'attuatore centrale e la sua carenatura sono diventati zavorra. Riutilizzando quel volume per generare carico aerodinamico, le squadre hanno recuperato prestazioni e offerto uno sguardo al passato più sperimentale della F1, quando Monaco ispirava regolarmente soluzioni aerodinamiche su misura.

I dettagli

  • Red Bull ha mantenuto la carenatura esterna dell'attuatore in gran parte invariata, ma ha aggiunto una serie di piccoli elementi alari sostenuti da montanti in miniatura, creando una struttura ad albero che estrae carico aerodinamico extra senza grandi modifiche alla forma.
  • Mercedes ha adottato un approccio più ambizioso eliminando completamente la carenatura tradizionale. Invece, ha montato un'ampia struttura di supporto ad albero che trasporta significativamente più micro-flap, dimostrando una comprensione più profonda della gestione del flusso d'aria in quella regione.
  • Entrambi i progetti massimizzano lo spazio regolamentare disponibile rimanendo entro i vincoli dimensionali del componente originale. Le soluzioni sono altamente integrate e trasformano un elemento ridondante in un'opportunità di prestazione.

Il quadro generale

Il GP di Monaco è stato storicamente un terreno fertile per innovazioni aerodinamiche altamente specializzate, specialmente negli anni '90 e all'inizio degli anni 2000. Questo divieto ha brevemente rianimato quello spirito, permettendo alle squadre di concentrarsi puramente sul carico aerodinamico senza preoccuparsi della riduzione di resistenza del DRS. Paradossalmente, il disallineamento tra il tracciato stretto di Monaco e le prestazioni delle auto moderne ha aperto la porta a questi sviluppi unici. Sebbene i concetti non abbiano rilevanza al di fuori di questo circuito, sottolineano una verità fondamentale: anche le circostanze più restrittive possono creare opportunità per l'innovazione. Questo rimane parte del DNA della F1.

Articolo originale :https://racingnews365.com/mercedes-and-red-bull-cleverly-exploit-monaco-grand-pr...

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