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La promessa della McLaren al venerdì, il vantaggio persistente della Mercedes a Suzuka

La promessa della McLaren al venerdì, il vantaggio persistente della Mercedes a Suzuka

Riassunto
McLaren ha guidato la prova di venerdì a Suzuka, ma Mercedes è più veloce in gara; la qualificazione decide chi guiderà e chi lotta.

Perché è importante

Suzuka è un test brutale dell’efficienza aerodinamica e delle prestazioni del power‑unit, diventando un indicatore chiave dell’ordine competitivo reale. Il passo in avanti della McLaren, anche se non ancora sufficiente a superare la Mercedes, indica un avvicinamento in testa e conferma la traiettoria di sviluppo del team. Per il gruppo di rincorsa, le fortune miste tra ritmo di un giro e ritmo di gara evidenziano l’equilibrio delicato tra settaggio e compromessi strategici necessari al successo.

I dettagli

  • Velocità di un giro: Oscar Piastri ha registrato il tempo più veloce (1m30.133s), ma il margine su Kimi Antonelli della Mercedes è stato di soli 0,092s. L’analisi mostra che la McLaren ha guadagnato tempo con un settaggio aggressivo della potenza all’inizio del giro, per poi perdere nei tratti finali, suggerendo che il piano di corsa più ottimizzato della Mercedes potrebbe cancellare la differenza in qualifica.
  • Performance a lungo termine: Nei giri con alto carico di carburante, i piloti Mercedes, Antonelli e George Russell, sono risultati chiaramente i più veloci. La media di Piastri è stata penalizzata dal traffico, ma anche correggendo questo, la McLaren resta indietro — sebbene più vicina rispetto alle gare precedenti e potenzialmente in lotta con la Ferrari per il secondo posto.
  • Difficoltà della Ferrari: Charles Leclerc ha definito la giornata “difficile”, e il team deve ancora migliorare il settaggio e la gestione dell’energia. Lewis Hamilton ha evidenziato un deficit di quattro decimi di secondo della Ferrari rispetto alla McLaren nella rettilineo verso la Curva 1, sottolineando la gestione dell’energia come punto cruciale.
  • Confusione a metà classifica: La lotta dietro i primi tre è stata estremamente serrata e contraddittoria.
    • Audi ha mostrato ritmo forte in un giro, ma è retrocesso nelle corse lunghe.
    • Williams è stato veloce in un giro, ma ha perso prestazioni con alto carico di carburante.
    • Alpine ha sofferto di sotto sterzo ad alta velocità con poco carburante, ma è risultato più competitivo in configurazione da gara, simile al pattern di Melbourne.
    • Haas è emerso come forse il più equilibrato del medio‑campo, mostrando buone prestazioni in entrambe le condizioni.
  • Problemi della Red Bull: Max Verstappen ha avuto difficoltà di equilibrio, definendo la maneggevolezza della monoposto “estrema” e avvertendo che “non c’è soluzione rapida”, collocando la Red Bull fermamente nella lotta affollata del medio‑campo su questo circuito.

Cosa succederà

Con il degrado delle gomme apparentemente basso e la probabilità di una gara con un unico pit stop, la qualificazione di sabato diventa cruciale. Sorpassare a Suzuka è tradizionalmente più difficile rispetto ai circuiti recenti, rendendo la posizione in griglia fondamentale. I team lavoreranno durante la notte per affinare le strategie di gestione dell’energia e bilanciare l’auto. Sebbene la Mercedes rimanga la favorita, i margini ridotti nel ritmo di un giro significano che la battaglia per le prime posizioni — e la frenetica lotta per i posti Q3 a metà classifica — sarà intensamente competitiva.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/how-close-mclaren-really-looks-to-mercedes-at...

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