
Edd Straw: La classifica piloti del GP del Canada 2026
Il Gran Premio del Canada 2026 a Montreal ha regalato un fine settimana caotico che ha messo alla prova i limiti dei nuovi propulsori e dei telai, producendo una classifica che mette in luce i cambiamenti nell'equilibrio di potere in Formula 1.
Perché è importante:
In una stagione in cui affidabilità e consistenza sono fondamentali, il GP del Canada ha messo a nudo la fragilità delle macchine di vertice. Mentre alcune squadre spingevano al limite le proprie vetture, altre lottavano con l'assetto o i guasti meccanici, rendendo la prestazione dei piloti un fattore decisivo. Il fine settimana ha evidenziato la natura combattiva della griglia 2026, dove anche errori minimi potevano costare caro, come testimoniano i numerosi ritiri e incidenti in pista.
I dettagli:
- George Russell (Mercedes): Nonostante il ritiro per guasto all'unità di potenza, il suo ritmo in qualifica e nella sprint è stato impressionante. Ha spuntato tutte le caselle possibili — pole position della sprint, vittoria nella sprint, pole del Gran Premio e leadership della gara prima del ritiro.
- Oscar Piastri (McLaren): Norris ha estratto il massimo dalla McLaren, anche se la collisione con Albon è costata cara a Piastri. Norris aveva un leggero vantaggio di ritmo sul compagno di squadra e sembrava leggermente più fiducioso con la vettura.
- Lewis Hamilton (Ferrari): Hamilton ha conquistato il podio con il secondo posto, regalando una prestazione di grande spessore che ha salvato il suo fine settimana dopo gli errori in qualifica causati dal fallimento dell'aerodinamica attiva. Ha tenuto il meglio per la fine, siglando un secondo posto che rappresentava il massimo risultato possibile.
- Max Verstappen (Red Bull): Verstappen ha sofferto il ritmo della Red Bull, chiudendo terzo ma non al top. È stato spinto da Hadjar in qualifica, sebbene avesse il sopravvento in entrambe le sessioni, e ha gareggiato bene, anche se un Verstappen al massimo delle sue potenziali forse avrebbe potuto prevalere nello serrato duello con Hamilton.
- Alex Albon (Williams): Un incidente con una marmotta nelle FP1 ha rovinato il suo fine settimana, costringendo alla sostituzione del cambio e dell'unità di potenza ed escludendolo dalle qualifiche della sprint. La sua gara principale è durata poco: è stato silurato da Piastri alla curva a forcina e costretto all'abbandono.
- Carlos Sainz (Williams): Sainz ha compiuto un'impresa arrivando in SQ3, ma la qualifica è stata compromessa dalla partenza con le intermedie. Si è ripreso splendidamente, soprattutto dopo quella prima sosta, prevalendo nella sua battaglia con Bearman.
- Fernando Alonso (Aston Martin): Veloce, ma non è stato uno dei suoi migliori fine settimana a causa del botto del venerdì e dei ritiri forzati per dolore al sedile. Ha corso brevemente 14º nella sprint, ma è stato gradualmente risucchiato indietro prima di ritirarsi per salvaguardare la vettura.
- Pierre Gasly (Alpine): Ha salvato un buon risultato in un fine settimana difficile, risalendo all'ottavo posto nonostante le lamentele sui problemi ai freni. Entrambe le sessioni di qualifica sono state confuse, sebbene in parte a causa di fattori esterni, come aver colpito una marmotta in Q1.
- Guanyu Zhou (Audi): Un fine settimana molto anonimo, concluso al 13º posto nonostante il deficit di ritmo rispetto a Hulkenberg. Le debolezze nella guidabilità e nell'assetto in bassa velocità dell'Audi hanno reso la vettura competitiva nel gruppo di centro griglia, ma non all'altezza dell'Alpine o della Racing Bulls.
Cosa succede ora:
La griglia resta volatile mentre le squadre si adattano al regolamento 2026. Con le prossime gare in arrivo, le squadre dovranno risolvere i problemi di affidabilità emersi a Montreal per garantire piazzamenti regolari a punti. Il momentum conquistato questo fine settimana sarà cruciale per le squadre che puntano a scalare la classifica prima della prossima tappa.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/canadian-grand-prix-f1-2026-driver-rankings-e...





