
McLaren perde il vantaggio sugli pneumatici che ha alimentato la corsa al titolo 2025
La McLaren ha ammesso ufficialmente che la gestione della temperatura degli pneumatici — pietra angolare del suo successo nel campionato 2025 — non è stata trasferita sulla challenger 2026. Mentre la squadra affronta le elevate richieste termiche del Gran Premio di Barcellona, si ritrova a inseguire la Mercedes, che ha ora stabilito il benchmark per quanto riguarda il degrado delle gomme.
Perché è importante
Questa perdita di efficienza cambia radicalmente la strategia di gara della McLaren. Nel 2025, il team poteva mantenere un ritmo travolgente preservando la gomma, scatenando spesso sospetti tra i rivali per presunte "estenuanti astuzie". Ora, Lando Norris ammette di dover forzare eccessivamente (overpush) per stare al passo, il che ironicamente accelera il surriscaldamento degli pneumatici ed erode la capacità di competere sull'intera distanza di gara.
I dettagli
- Cambiamenti Regolamentari: Il passaggio a pneumatici più piccoli nel 2026 ha aumentato gli slittamenti, mentre un regime completamente nuovo di raffreddamento dei freni posteriori — dettato dalle maggiori esigenze di recupero energetico — ha alterato la dinamica termica interna.
- Compromessi di Design: Il team principal Andrea Stella ha rivelato un deliberato "reset del design" per l'auto 2026. Sono stati prioritizzati alcuni parametri aerodinamici e strutturali, costringendo il team a sacrificare parte dei vantaggi nel raffreddamento degli pneumatici goduti l'anno scorso.
- Gap di Performance: La difficoltà è evidente in ogni estremo termico, dal freddo del Canada al caldo soffocante di Barcellona, dove l'auto non riesce a operare all'interno della finestra ideale.
- Il ciclo dell'"Overpush": Norris nota che Mercedes e Ferrari possono permettersi di guidare leggermente più piano per salvare le gomme, restando comunque più veloci della McLaren, costringendolo in un ciclo di surriscaldamento pur di mantenere la posizione.
Cosa succede ora
La McLaren sta entrando in una fase di "fine-tuning", tentando di evolvere il concetto attuale per recuperare l'efficienza termica perduta. Con Oscar Piastri che avverte come "non ci sia posto dove nascondersi" su una distanza di gara, l'obiettivo immediato è capire se la curva di sviluppo potrà colmare il gap con la Mercedes prima che la guida del campionato scivoli via.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/mclaren-has-lost-a-core-advantage-of-its-titl...




