
McLaren difende gli algoritmi della PU 2026 nonostante le critiche dei piloti
Il capo ingegnere della McLaren, Neil Houldey, ha preso le difese dei controversi algoritmi dell'unità di potenza (PU) del 2026, sostenendo che i piloti migliori sapranno comunque emergere nonostante le frustrazioni legate alla gestione dell'energia. Le sue dichiarazioni arrivano dopo le crescenti lamentele sulle variazioni di ritmo dettate dal machine learning, che Oscar Piastri ha definito "un modo davvero pessimo di fare le corse".
Perché è importante
La disputa mette in discussione il modo in cui viene misurata l'abilità del pilota nell'era moderna. Con la potenza elettrica e quella a combustione ora divise quasi equamente, la gestione della rigenerazione della batteria è diventata cruciale quanto la velocità in curva. In certi circuiti, il software di auto-apprendimento penalizza gli input troppo aggressivi, costringendo i piloti a un approccio più cerebrale.
I dettagli
- Ottimizzazioni: Gli interventi introdotti prima di Miami hanno ridotto alcune disparità, ma i piloti riscontrano ancora oscillazioni nei tempi sul giro quando l'algoritmo reagisce diversamente alle condizioni della pista e all'uso dell'acceleratore.
- La posizione della FIA: La FIA ha rifiutato di vietare la tecnologia, sostenendo che ottimizzi l'erogazione dell'energia garantendo un calo sicuro della carica, nonostante le critiche secondo cui ciò contrasti con l'obbligo per i piloti di gareggiare "da soli e senza ausili".
- Il caso Spa: Houldey ha notato che a Spa, Piastri ha perso tempo a causa di un programma di erogazione sfavorevole, ma è rimasto comunque competitivo con Lando Norris, suggerendo che tali problemi si compensino nell'arco di una stagione.
- Doppia penalità: Attaccare le curve con troppa aggressività comporta ora un doppio svantaggio: perdita di inerzia e riduzione delle riserve elettriche per il resto del giro.
In prospettiva
Questa evoluzione premia i piloti capaci di armonizzare l'istinto con i vincoli algoritmici. Piuttosto che diluire il talento, Houldey sostiene che i regolamenti stiano amplificando il divario tra i piloti bravi e quelli eccezionali. Con l'avanzare della stagione, chi padroneggerà sia la meccanica che la strategia energetica definirà la lotta per il campionato.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-mclaren-feels-the-best-drivers-can-still-...





