
Il funzionamento dell'innovativa nuova ala posteriore della Red Bull
Why it matters
Nel fitto peloton di metà classifica e nella parte di testa della griglia, i piccoli guadagni di efficienza aerodinamica decidono le vittorie. La capacità della Red Bull di innovare entro i limiti normativi ribadisce il suo primato tecnico e mette subito sotto pressione Ferrari, McLaren e gli altri rivali, costretti a cercare contromisure o a sollevare obiezioni sulla legalità del progetto.
The Details
- Il sistema sfrutta l’attivazione del DRS (sistema di riduzione della resistenza) sull’aletta superiore per innescare uno stall secondario sull’elemento a trave inferiore.
- Quando il DRS si apre, un canale di flusso d’aria specifico viene deviato, facendo perdere all’elemento a trave la capacità di generare downforce, rendendolo praticamente neutro e riducendo drasticamente la resistenza complessiva.
- Sfumatura tecnica: non si tratta di un collegamento meccanico, ma di un fenomeno puramente aerodinamico, più difficile da replicare per i concorrenti e più complesso da regolare per la FIA.
- Il design risulta particolarmente efficace su circuiti con lunghe rettilinei – Monza, Bakù, Spa – dove la RB20 può raggiungere velocità massime più elevate senza sacrificare troppo il downforce in curva.
What's next
La soluzione sarà oggetto di attenta analisi da parte delle altre scuderie e della FIA, ma al momento sembra conforme alle direttive tecniche vigenti.
- I rivali impiegheranno simulatori e gallerie del vento per comprendere il principio e sviluppare una loro versione o una strategia di contrasto per le prossime gare.
- Se avrà successo, potrebbe innescare una nuova ondata di innovazione su ali posteriori integrate, poiché i team cercheranno ogni possibile vantaggio prima del grande cambiamento regolamentare previsto per il 2026.
Articolo originale :https://racingnews365.com/how-staggering-new-red-bull-rear-wing-operates






