
Come il Brexit e l'NFL hanno bloccato una seconda gara di F1 a Las Vegas
Stefano Domenicali ha escluso la possibilità di una seconda gara a Las Vegas, citando lo scontro di date con l'NFL e gli ostacoli doganali causati dal Brexit per i team con sede nel Regno Unito. Il CEO della F1 ha spiegato la decisione delineando i piani di contingenza per eventuali perturbazioni del calendario di fine stagione.
Perché è importante
La F1 sta proteggendo il suo crescente pubblico americano navigando tra instabilità geopolitiche e la burocrazia post-Brexit. Evitare una battaglia di ascolti con l'NFL dimostra disciplina, ma le barriere doganali rivelano come i cambiamenti politici complichino la logistica del paddock.
I dettagli
- Variazioni del Calendario: I GP del Bahrein e dell'Arabia Saudita sono stati posticipati ad aprile, con il Bahrein reintegrato in Malesia. Le gare di novembre in Qatar e Abu Dhabi rimangono incerte; Domenicali prevede una decisione entro metà settembre.
- Alternative Europee: In caso di cancellazione, Imola — tempio del motorsport e cuore pulsante per i tifosi — guida la lista dei sostituti europei, con Portimão anch'essa in considerazione.
- Conflitto NFL: Un double-header a Las Vegas il 21 novembre si sarebbe sovrapposto alle settimane 10 e 11 della NFL, con match imperdibili come Cowboys vs 49ers e Bills vs Dolphins.
- Sfide Logistiche: Domenicali ha notato che Las Vegas offre temperature migliori rispetto all'Europa in quel periodo, ma i moduli doganali del Brexit hanno reso impraticabile una seconda gara per i team britannici.
Cosa succederà ora
Con la scadenza di settembre per le tappe in Medio Oriente, la F1 si sta preparando a un ripiego europeo per concludere la stagione. Lo sport deve equilibrare l'espansione globale con la tutela degli eventi iconici, evitando la saturazione e la competizione con i giganti del broadcasting.
Articolo originale :https://racingnews365.com/how-brexit-and-the-nfl-something





