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Herbert: La penalità di Hamilton in Ungheria è stata colpa sua

Herbert: La penalità di Hamilton in Ungheria è stata colpa sua

Riassunto
L'ex steward Johnny Herbert critica l'errore "elementare" di Hamilton in Ungheria, difendendo la FIA. A 50 punti da Antonelli, Hamilton dovrà ritrovare la precisione del suo apice per riportare la Ferrari in lotta per il titolo.

L'ex steward della FIA, Johnny Herbert, ha preso la difesa della federazione in risposta alla recente serie di penalità di Lewis Hamilton, sostenendo che l'infrazione per eccesso di velocità nei box in Ungheria sia stata un errore interamente imputabile al pilota.

Hamilton affronta la pausa estiva con quattro penalità accumulate nelle ultime tre gare, tra cui una sanzione di cinque secondi per aver superato il limite di 80 km/h nel pit lane di appena 0,1 km/h, dopo aver rilasciato il limitatore troppo presto. Il sette volte campione del mondo ha suggerito che gli steward lo stiano penalizzando in ogni occasione, rivelando che la FIA ha ammesso l'errore riguardante la falsa partenza a Silverstone.

Perché è importante

Con Hamilton secondo nella classifica 2026, a 50 punti dal leader della Mercedes Kimi Antonelli, ogni singolo punto è vitale per l'ambizione della Ferrari di vincere il titolo. La difesa di Herbert riaccende il dibattito: le lamentele di Hamilton sono il riflesso di un reale pregiudizio o la frustrazione per errori insoliti in un campionato estremamente combattuto?

I dettagli

  • No al pregiudizio: Herbert ha respinto le accuse di parzialità, dichiarando che le regole sono "semplici e chiare" e che la coerenza tra i quattro steward è fondamentale per l'equità del grid.
  • Errore elementare: Ha definito l'infrazione in Ungheria come "colpa di Hamilton, punto e basta", suggerendo che il pilota di dieci anni fa non avrebbe mai commesso un errore così banale.
  • Il trend delle sanzioni: Il percorso penalizzante include l'eccesso di velocità in Ungheria e la falsa partenza a Silverstone; per quest'ultima, la FIA avrebbe ammesso che la sanzione era ingiusta.
  • Rigore normativo: Herbert ha sottolineato che gli steward non prendono di mira i singoli, precisando che ignorare le linee guida "irriterebbe i piloti" creando problemi ancora più gravi.

Cosa aspettarsi

Hamilton affronta un gap di 50 punti da Antonelli per la seconda parte della stagione, con un margine d'errore quasi nullo. La capacità del pilota Ferrari di ritrovare quella precisione chirurgica che Herbert associa agli anni d'oro sarà determinante per capire se la Scuderia potrà davvero lottare per il mondiale.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/lewis-hamilton-fia-penalty-johnny-herbert

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