
Hamilton critica il simulatore Ferrari: "Mi indirizza nella direzione sbagliata per il setup"
Lewis Hamilton ha criticato apertamente il simulatore della Ferrari, sostenendo che fornisce dati di setup fuorvianti che gli fanno perdere tempo prezioso all'inizio dei weekend di gara. Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo una complicata Grand Prix di Miami, dove sono stati necessari significativi aggiustamenti in pista per trovare performance, eclissando così il recente e importante pacchetto di aggiornamenti della squadra.
Perché è importante:
La critica pubblica di Hamilton a uno strumento fondamentale del team evidenzia potenziali attriti interni e un significativo ostacolo prestazionale. Se il simulatore fornisce costantemente dati inaccurati, mette la Ferrari in uno svantaggio strategico fin dall'inizio di ogni evento, costringendo a un lavoro reattivo sul setup invece che a un'ottimizzazione proattiva. Questo problema moltiplica la pressione sulla squadra nel colmare il gap con rivali come McLaren e Red Bull.
I Dettagli:
- Dopo aver concluso settimo nello Sprint, gli ingegneri di Hamilton hanno apportato modifiche sostanziali prima delle qualifiche, che hanno migliorato la sua vettura e gli hanno permesso di conquistare la sesta posizione in griglia.
- Hamilton ha affermato che i progressi tardivi hanno mostrato ciò che era possibile, ma ha lamentato il tempo perso, dicendo: "Se potessi iniziare con quello che avevo oggi... era completamente diverso."
- Ha direttamente accusato il simulatore, dichiarando: "Penso che il simulatore mi indirizzi veramente nella direzione sbagliata. Quindi penso che forse lo eviterò d'ora in poi."
- Aggiornamenti in Discussione: La Ferrari ha portato a Miami uno dei più grandi pacchetti di aggiornamenti, ma Hamilton ha indicato che i suoi guadagni sono stati meno impattanti di quelli visti dai rivali, notando in particolare il passo avanti più ampio del previsto della McLaren.
- Differenze Concettuali: Hamilton ha sottolineato un visibile divario nella filosofia progettuale, in particolare nel concetto di alettone anteriore, tra la Ferrari e i suoi principali competitor (Mercedes, McLaren, Red Bull), suggerendo che sia un'area che richiede indagini.
Cosa succederà ora:
La soluzione immediata di Hamilton potrebbe essere quella di affidarsi meno al lavoro pre-evento sul simulatore, concentrandosi invece sui dati in tempo reale dalla pista. Per la Ferrari, il compito è duplice: convalidare e correggere con urgenza i problemi di correlazione della simulazione, e analizzare a fondo i concetti aerodinamici impiegati dai rivali più veloci. Sebbene le condizioni bagnate previste per la gara di Miami possano rimescolare le carte, le preoccupazioni tecniche e procedurali sollevate dal suo pilota star richiederanno attenzione a lungo termine per garantire di non rimanere ulteriormente indietro nella corsa allo sviluppo.
Articolo originale :https://f1i.com/news/563764-hamilton-says-ferrari-simulator-sends-me-in-the-wron...





